L'aspetto mistico della vita

Ci sono poi coloro i quali pensano in termini "statistici" (il pensiero logico), ad esempio desiderano solo in funzione delle probabilità buone di successo e della facile realizzabilità dei desideri. Un giorno una buddista giapponese di nome Yoshi mi raccontò una storia: viveva in Italia da molti anni e aveva programmato di partecipare a una riunione buddista a cui avrebbe partecipato anche la madre, per rivederla e darle un regalo. Ma per motivi di lavoro non poté partire. Alla stessa riunione doveva partecipare un'altra sua amica, Yuri che non aveva mai visto la madre di Yoshi, neanche in fotografia. Yoshi le chiese di consegnarle il regalo quando l'avesse incontrata. A quella riunione partecipavano circa mille persone! Yuri parte per il Giappone, si reca alla riunione, dubbiosa sulle possibilità reali di incontrare una specifica persona tra mille. Si siede e inizia a parlare con la vicina che le chiede da dove viene. Yuri risponde: «Dall'Italia». La sconosciuta le dice: «Ho una figlia lì da molti anni»... era la madre di Yoshi. Una su mille! La razionalità indicherebbe una possibilità logica di successo di 1/1000 (0,1%). Anche ipotizzando una persona seduta a destra, una a sinistra, una davanti e una dietro la probabilità non avrebbe superato i 4/1000 (0,4%). Ma ha un senso desiderare a partire dalle probabilità razionali di successo? A volte utilizziamo il pensiero logico per porre un limite ai sogni e ai desideri. L'aspetto mistico della nostra vita va ben oltre le nostre previsioni statistiche più rigorose e precise. Il problema è che spesso noi stessi crediamo di non poter avere grandi sogni o grandi ideali rinnegando la nostra natura di Budda. Questa incredulità è l'oscurità fondamentale della nostra vita. Ma «se in fondo al cuore, magari in un angolo nascosto, avete deciso che solo voi non riuscirete a essere felici, che solo voi non diventerete mai una persona capace, che solo i vostri problemi non si risolveranno, questo unico fattore mentale, questo ichinen, impedisce il sorgere del beneficio» (Ikeda, Gli eterni insegnamenti di Nichiren Daishonin, Esperia edizioni, 2003, pag. 167). Le paure, la personalità, le esperienze passate sono tutti gli elementi che possono impedire di sognare e di credere nella Buddità. Il cambiamento nasce quando decidiamo di cambiare e di provare la gioia di vivere. «Decidere di ottenere la Buddità in questa vita significa conquistare la gioia di vivere» (Ikeda, La vera entità della vita, Esperia Edizioni, 1999, pag. 219). E alla fine del percorso «resterete sorpresi più di chiunque altro di fronte a ciò che potrete raggiungere. Voi possedete un potenziale davvero illimitato» (In cammino con i giovani, pag. 86).

(N R n° 375 Giu-2007)
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Commenti

  1. L'altro giorno e' stato pubblicato "Passare attraverso",oggi l'aspetto mistico della vita.Per chi ama la musica, sono accordi di strumenti in preparazione di un grande concerto.Quello relativo alla decisione concreta di provare la Gioia di vivere.
    Buona giornata a tutti.

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