Compassione è incoraggiare gli altri

Il presidente Ikeda in un recente saggio ha scritto: «In fin dei conti cos'è la compassione (jihi) del Budda? Nel Trattato sulla grande perfezione della saggezza è scritto che ji vuol dire dare gioia a tutti gli esseri viventi mentre hi significa togliere loro la sofferenza. Quindi la compassione del Budda consiste nel togliere la sofferenza e aprire la propria vita donando gioia. Il presidente Toda diceva: "Non potete certo salvare le persone con la semplice commiserazione; dovete diventare dei leader capaci di incoraggiare gli altri e guidarli nella fede. La vera compassione buddista non ha nulla a che vedere con il sentimentalismo e la commiserazione". «Toda ci ha insegnato che sviluppando la compassione si ottiene contemporaneamente la saggezza. Cosa posso fare per quella persona? È da questa compassione che scaturisce la saggezza per compiere azioni concrete. [...] È perché si unisce il proprio cuore alla grande compassione del maestro che emerge il potere di togliere la sofferenza e dare gioia. Quindi la forza motrice della compassione è proprio la relazione tra maestro e discepolo. «Toda ci disse ancora: "Per le persone comuni è difficile provare compassione. La virtù che sostituisce la compassione è il coraggio. Affermare ciò che è corretto con coraggio equivale a essere compassionevoli. [...] Quando facciamo shakubuku con questo cuore è impossibile che l'interlocutore non ascolti o non capisca. Qualsiasi figlio ribelle non potrà mai resistere all'amore di sua madre"» (Seikyo Shimbun, 2 aprile 2009). In questo periodo stiamo parlando molto spesso dello spirito del Kansai. Ma cos'è in definitiva? Vivere lo spirito del Kansai è vivere ogni giorno collegati al nostro maestro. A cominciare da Gongyo mattina, in cui dobbiamo decidere: oggi non mi faccio sconfiggere da niente. Questo significa mettere in pratica la relazione maestro-discepolo. E la conseguenza è la vittoria.
Sul quotidiano Seikyo Shimbun del 1 aprile 2009 sensei ha pubblicato "cinque punti per la vittoria assoluta", indirizzati alla Divisione donne. Vorrei condividerli con voi:
partire sempre dalla preghiera;
costruire una famiglia armoniosa;
far crescere successori di valore;
aver cura dell'ambiente e della società;
raccontare la propria esperienza con allegria.
Cerchiamo di mettere in pratica questi "cinque punti per la vittoria assoluta", creando una grande onda di amicizia, un vero dialogo tra esseri umani, tante piccole riunioni gioiose e ricche di profondità, facendo conoscere la Soka Gakkai a innumerevoli nuove amiche e creando tra di noi una grande solidarietà.

di Asa Nakajima (N R n° 420 Mag-2009)
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