Albero...

Un albero che è stato trapiantato non vacillerà, anche in presenza di forti venti, se vi è un solido palo che lo sostiene. Ma anche un albero cresciuto nella sua sede naturale può crollare se le sue radici sono deboli. Anche una persona debole non cadrà se coloro che la sostengono sono forti, ma una persona di notevole forza, se si trova sola, potrebbe perdere l'equilibrio lungo un sentiero accidentato. Se il Budda non fosse apparso nel mondo, tutti gli uomini del sistema maggiore di mondi, a eccezione di Shariputra e Mahakashyapa, sarebbero caduti nei tre cattivi sentieri. [...] Quindi il miglior modo per ottenere la Buddità è quello di incontrare uno zenchishiki, un buon amico. Dove può arrivare la propria saggezza? Se una persona ha abbastanza saggezza da distinguere il caldo dal freddo, dovrebbe far tesoro di un buon amico. Ma incontrare un buon amico è la cosa più difficile. Per questo il Budda ha paragonato la probabilità di trovare un buon amico alla probabilità per una tartaruga con un occhio solo di trovare un tronco galleggiante con una cavità della misura giusta per contenerla, o alla difficoltà di calare un filo dal Paradiso di Brahma e farlo passare attraverso la cruna di un ago posto sulla terra. Inoltre, nell'attuale epoca malvagia, i cattivi compagni sono più numerosi delle particelle di polvere che formano la terra, mentre i buoni amici sono meno numerosi dei granelli di polvere che si possono accumulare sull'unghia di un dito.

Dal Gosho “I tre maestri del Tripitaka pregano per la pioggia”
Tratto da: gli Scritti di Nichiren Daishonin vol 8 pagg 201-202

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