Quattro definizioni del Gohonzon

Uno specchio limpido per riflettere il nobile stato vitale che esiste dentro di noi.
Il Gohonzon per noi è come uno specchio chiaro e limpido: in esso vediamo iscritta la vita universale di Myoho-renge-kyo che rappresenta la Legge che noi stessi possediamo e che regola armoniosamente ogni forma di vita nell'universo. Recitare Daimoku di fronte al vero oggetto di culto, che ha al centro i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo e intorno la vita e l'ambiente di tutti gli esseri dei dieci mondi, ci permette di confermare che la nostra vita è esattamente così, ovvero perfettamente dotata di ogni beneficio.

Il sommo principio che ci dà vera sicurezza e speranza.
Nichiren Daishonin nel Gosho scrive che «il vero aspetto si manifesta nella vita e nell'ambiente delle persone dei dieci mondi»; questo significa che quando recitiamo Nam-myoho-renge-kyo rispettando come oggetto di culto il nostro Myoho-renge-kyo, la condizione di Budda emerge simultaneamente e richiama la stessa condizione vitale nell'universo. In questo modo la nostra vita è sostenuta, protetta e abbracciata dai cinque caratteri di Myoho-renge-kyo.

La prova del potere del cambiamento basato sul principio di simultaneità della causa e dell'effetto della Legge mistica.
Il Daishonin ha dato prova, attraverso la sua esperienza di vita, che la sublime Legge mistica esiste e può essere manifestata come Buddità nella vita di tutte le persone. Percependo nella sua vita i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo ha manifestato la più alta condizione vitale che esiste nella vita universale, la Buddità, ottenendo protezione dall'ambiente e evitando così la decapitazione. Quindi la causa è sentire se stessi come Myoho-renge-kyomentre l'effetto, simultaneo, è il manifestarsi dei cinque caratteri di Myoho-renge-kyo come la condizione vitale più alta e più nobile.

Il vessillo della propagazione del Sutra del Loto e del grande desiderio di realizzare kosen-rufu.
Nichiren Daishonin nutriva il grande desiderio che tutte le persone ottenessero l'Illuminazione, questa era la missione della sua esistenza, perché egli stesso aveva percepito questa condizione vitale. Ma non bastava che l'avesse compresa e vissuta lui stesso, era necessario lasciare qualcosa di concreto per il futuro, e così iscrisse nel Gohonzon il contenuto fondamentale del Sutra del Loto, per permettere a tutti di ottenere la sua stessa condizione vitale.
Il Gohonzon descrive il mondo di kosen-rufu. Chi crede nel Gohonzon riesce quindi a far proprio il grande voto di realizzarlo.

Buddismo e Società n.137 - novembre dicembre 2009
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