Le funzioni dei demoni

di Satoru Izumi

Le funzioni che hanno l'effetto di salvare gli uomini dalla sofferenza e renderli felici sono chiamate le funzione del Budda. Al contrario quelle che tendono a bloccare le funzioni del Budda e a causare infelicità sono chiamate funzioni dei demoni. Nella nostra vita coesistono entrambe una parte di noi ci spinge ad agire in modo costruttivo, mentre l'altra ci suggerisce di non farlo perchè non ne vale la pena.
Sono certo che ricorderete come queste due funzioni hanno lottato una contro l'altra dentro di voi prima che decideste di praticare il Buddismo: ”Comincio a praticare? No, meglio di no”.
Il problema è quale delle due vince. Conosco un membro che continuò a dibattersi fra “Comincio a praticare? No, meglio di no” per almeno dieci anni! Una volta superato questo primo ostacolo, tutto procede tranquillamente? Non esattamente. Anche dopo aver accettato la fede, due voci diverse continuano a parlarvi. La sera di una riunione di discussione una comincia a dire: “Andiamo!”, mentre l'altra ribatte “Rimani a casa!”. Nel frattempo comincia a piovere e alla fine decidete di non andare. Questi demoni non dicono mai: Io sono un demone mandato dal dal Demone del Sesto Cielo”. Sono chiamati demoni appunto perchè a prima vista non si qualificano come tali .
Perciò, se abbassate la guardia, cadrete facilmente.

Con la parola demoni nel Buddismo non si intendono tanto ipotetici spiriti malvagi o entità come quelle rappresentate nelle illustrazioni, quanto piuttosto le funzioni negative innate nella vita. Le vediamo in azione tutti i giorni.
Le funzioni dei Demoni cessano di agire quando le riconosciamo come tali e le vinciamo con la fervente preghiera rivolta al Gohonzon.

Tratto da: ”La fede e la vita quotidiana“ pagg 6,7
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