Ereditare la legge è ereditare la fede

Non cercare mai un modo diverso

«Sii fermamente deciso a risvegliare il grande potere della fede e recita Nam-myoho-renge-kyo con la preghiera che la tua fede continui a essere ferma e corretta anche nel momento della morte; non cercare mai un modo diverso da questo per ereditare la Legge fondamentale di vita e morte. Questo è il significato di " le illusioni e i desideri sono Illuminazione" e "le sofferenze di nascita e morte sono nirvana". Senza l'eredità della fede, sarebbe inutile abbracciare il Sutra del Loto. Ti spiegherò ancora dettagliatamente in un'altra occasione».

L'eredità della Legge di vita e morte consiste nella trasmissione della linfa della fede: così dice il Daishonin alla fine del Gosho, sottolineando che non c'è un altro modo per ereditare la Legge se non la fede, che comprende sia il potere della fede sia la recitazione di Nam-myoho-renge-kyo.
È importante avere una motivazione personale verso la pratica, facendo lo sforzo di tirar fuori da dentro di noi questa fede profonda e forte, e la convinzione che fino a quando recitiamo Daimoku davanti al Gohonzon nessuna preghiera rimarrà senza risposta.
L'espressione «fede corretta e stabile al momento della morte» significa rimanere imperturbati e mantenere uno stato mentale corretto e fermo fino all'ultimo momento della vita. Ciò significa ottenere l'Illuminazione in questa esistenza.
La fine della nostra vita con un irremovibile ichinen di fede, con la suprema gioia di essere stati in grado di abbracciare la Legge mistica e con uno stato di completa realizzazione - questo è il significato di «fede corretta e stabile al momento della morte».
In un certo senso si potrebbe dire che lo scopo della fede è riuscire a ottenere, nell'ultimo istante di vita, questa condizione vitale. Perciò, soprattutto verso la fine dei nostri giorni, è necessario approfondire la fede giorno dopo giorno con l'atteggiamento che "questo è l'ultimo istante". Questo tipo di fede ci porta ad avere una fede solida e corretta al momento della morte, nella quale scorre la linfa dell'eredità della Legge di vita e morte.
Lottando in ogni istante, con la risoluta convinzione di praticare fino alla fine, non avremo rimpianti e saremo vittoriosi, anche se questo fosse l'ultimo momento della nostra esistenza. Non esiste altra via per ereditare la Legge di vita e morte.
Quando stabilizziamo tale forte fede le nostre vite di persone comuni si manifestano come entità di Myoho-renge-kyo, e sperimentiamo che tutte le nostre sofferenze e preoccupazioni sono Illuminazione. Questo è il motivo per cui Nichiren dice: «Questo è il significato di "le illusioni e i desideri sono Illuminazione e le sofferenze di nascita e morte sono nirvana"».
"Le illusioni e i desideri sono Illuminazione" significa che tutte le sofferenze della vita si trasformeranno in Illuminazione attraverso il potere della Legge mistica.
"Le sofferenze di nascita e morte sono nirvana" significa che le sofferenze di nascita e morte - cioè la catena di illusioni e sofferenze della vita - si trasformeranno in Illuminazione, in saggezza. Lo stato di nirvana indica simbolicamente la condizione vitale del Budda.
In questi concetti, la parola "sono" non significa che le sofferenze diventano Illuminazione senza fare niente. Se non si "agisce" i desideri rimangono gli stessi. Ma quando recitiamo Nam-myoho-renge-kyo seriamente, con una forte fede nel Gohonzon, e affrontiamo gli ostacoli di fronte a noi, possiamo immediatamente trascendere la sofferenza ed espandere la nostra condizione vitale.

Alla fine, il Daishonin conclude affermando che«abbracciare il Sutra del Loto sarebbe inutile senza l'eredità della fede».
Eredità, o linfa, della fede indica una fede connessa direttamente con il Budda originale Nichiren Daishonin, che ha letto il Sutra del Loto con la sua vita e ha rivelato e propagato ampiamente Nam-myoho-renge-kyo, la Legge fondamentale di vita e morte. Attraverso questo tipo di fede la vita del Budda originale si manifesta nella nostra vita.
Nell'epoca di Mappo non c'è altra via per ottenere l'Illuminazione: per questo il Daishonin dice che «abbracciare il Sutra del Loto sarebbe inutile senza l'eredità della fede».
Nichiren Daishonin propagò il Daimoku e il Gohonzon indicandoli come la via per abbracciare il Sutra del Loto nell'Ultimo giorno della Legge.
Riguardo al Daimoku, il Gosho Il raggiungimento della Buddità in questa esistenza dice: «Tuttavia, se reciti e credi in Myoho-renge-kyo, ma pensi che la Legge sia al di fuori di te, stai abbracciando non la Legge mistica ma un insegnamento imperfetto» (SND, 4, 4).
I poteri del Budda e della Legge, caratteristici del Gohonzon, si rivelano attraverso la fede, anzi sarebbero inutili senza fede, come spiega il Daishonin nel Gosho Il vero aspetto del Gohonzon: «Non cercare mai questo Gohonzon al di fuori di te. Il Gohonzon esiste solo nella carne mortale di noi persone comuni che abbracciamo il Sutra del Loto e recitiamo Nam-myoho-renge-kyo. [...] Il Gohonzon si trova solo nella fede» (SND, 4, 203-4).
Questa notissima frase di Gosho è importante perché spiega che senza fede è impossibile sperimentare il potere del Gohonzon e accedere allo stato vitale della Buddità. Dobbiamo sviluppare il profondo potere della fede impegnandoci nella Soka Gakkai dove pulsa l'eredità della Legge fondamentale di vita e morte.

Buddismo e Società n.113 - novembre dicembre 2005
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