Le catene si trasformano in ali

L'assoluta libertà è uno degli attributi del Budda.

Daisaku Ikeda nella spiegazione del Gosho Felicità in questo mondoscrive: «Il Budda di assoluta libertà è un Budda che, pur rimanendo una persona comune, vive e usa liberamente la gioia senza limiti della Legge» (BS, 118, 11).
Ma quanto riusciamo a sperimentare questa condizione nella nostra vita? Per quanto mi riguarda ci sono momenti in cui mi sembra di avere catene invisibili saldate alle ossa. Come se fossero parte di me. E trovare la forza necessaria per spezzarle diventa un'impresa titanica. «Se siete passivi, vi sentirete intrappolati e infelici anche nel più libero degli ambienti, - ci incoraggia Ikeda - ma se avete un atteggiamento attivo e sfidate le circostanze sarete liberi a prescindere da quanto restrittiva la vostra situazione possa di fatto essere» (I protagonisti del XXI secolo, vol. 2, Esperia, pag. 4). Ecco la risposta: cambiare prima di tutto la prospettiva, superare la paura, ricordarsi che la vita è in continua trasformazione, che il mio inferno contiene anche la mia Buddità, che anche io posso vivere sulla mia pelle quel principio che si chiama mutuo possesso dei dieci mondi, secondo il quale ogni stato vitale possiede potenzialmente anche gli altri. Recitando Nam-myoho-renge-kyo divento forte e posso spezzare tutte le catene. A partire da questo momento. Ogni volta che la mia vita non è come la vorrei, ogni volta che mi sento inadeguata, ogni volta che sento spuntare una catena, ho la possibilità di brandire la spada affilata del Daimoku e riconquistare la mia "assoluta libertà" sull'oscurità innata, sul mio karma, sul piccolo io, su tutto quello che non riconosce e che mi tiene lontana dalla mia Buddità. Il Sutra del Loto afferma che il veleno della nostra vita, in qualsiasi forma esso si manifesti, sofferenza, paura, rabbia, angoscia, senso di colpa, dipendenza dalle circostanze esterne e da chi ci sta intorno, può diventare una benefica medicina grazie al potere della Legge mistica. Per ottenere questo è necessario nutrire ogni giorno la vita con abbondante Daimoku, consolidare costantemente la nostra fede e approfondire la consapevolezza di poter manifestare la condizione di Budda, qui e adesso. Assolutamente liberi. 

(NR n° 471 Ago-2011)
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