Irene ha detto...

Mi sono interessata al Buddismo di Nichiren Daishonin senza pensare a chissà quali problemi; ho cominciato a recitare daimoku per un 'finto' problema, tanto per vedere come sarebbe andata, e poi per un'altra questione senza però aver messo in pratica il fatto che dipende tutto da me. Fatti questi due esperimenti, grazie ai grandi dubbi e ai demoni che mi si sono presentati, ho potuto valutare meglio come mi stavo comportando, che atteggiamento avevo, cos'è davvero la pratica di questo Buddismo e cosa vuol dire attuarla correttamente. Le funzioni demoniache e gli ostacoli sono un espediente come altri proprio per farci dimostrare che nam myoho renge kyo è davvero il mezzo per trasformare le nostre sofferenze in grandi gioie, in opportunità per diventare persone migliori e, anche attraverso la realizzazione dei nostri desideri, realizzare la nostra rivoluzione umana e kosen rufu nel mondo. Necessariamente, quando si è sulla strada della propria rivoluzione, si presentano sul nostro cammino demoni e ostacoli. Nonostante apparentemente possano sembrare puri fastidi ("ma come, mi avevano detto che col Buddismo sarei stato felice!"), essi profondamente sono un grande aiuto per farci diventare dei "guerrieri" più forti e per permetterci di manifestare la nostra Buddità (infatti le funzioni demoniache sono presenti, insieme a quelle protettrici, anche sul Gohonzon). Consiglio di approfondire gli scritti di Nichiren che parlano dei tre ostacoli e dei quattro demoni, oltre che dei tre potenti nemici. Molto spesso ho combattuto i miei demoni con lo studio (supportato sempre dal daimoku!), sempre alla ricerca della comprensione senza paura. Coraggio! :)
Per chiudere, il mio altro consiglio è quello di parlare e confrontarsi sempre con i compagni di fede, sicuramente aiuterà a rischiarare ogni ombra e a lottare più gioiosamente contro ogni ostacolo per la vittoria e per la felicità!

(commento del 5 dicembre 2010)
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