Vivere consapevoli che è il cuore che è importante

di Daisaku Ikeda

Questo insegnamento è un cardine fondamentale del Buddismo di Nichiren: lucidare i nostri cuori sforzandoci di sviluppare una più profonda condizione interiore è il modo di vivere dei veri praticanti.
Qual è il messaggio fondamentale degli scritti di Nichiren Daishonin? Sono giunto alla conclusione che il primo messaggio essenziale sia basarsi sul Gohonzon, rendere la base della nostra fede «solo Nam-myoho-renge-kyo» (L'insegnamento per l'Ultimo giorno della Legge, RSND, 1, 802), cioè recitare con sincerità e praticare solo la Legge mistica. Il secondo messaggio essenziale è contenuto nella frase: «È il cuore che è importante». Questi due punti sono i cardini degli scritti del Daishonin. La ragione dell'importanza del secondo punto è che fede non vuol dire semplicemente abbracciare il Gohonzon e recitare Nam-myoho-renge-kyo, ma riguarda anche il nostro cuore, l'atteggiamento con cui pratichiamo. Il nostro cuore è rivolto verso kosen-rufu? Il nostro cuore nel profondo, il nostro atteggiamento più intimo, determina tutto. Diventare felici, conseguire l'Illuminazione, avanzare in direzione della Buddità, oppure rimanere intrappolati in uno stato di sofferenza, tutto è l'effetto preciso dello stupefacente funzionamento del nostro cuore e della nostra mente. Questo punto non è da sottovalutare. Proprio come noi, anche l'universo ha un aspetto non materiale. Il nostro cuore che crede comunica con l'universo. Il modo in cui funzionano il nostro cuore e la nostra mente è davvero sorprendente.
L'egoismo, la lamentela, il dubbio, la falsità, la presunzione, l'arroganza e così via sono tutte cause di infelicità per noi e per gli altri. Quando permettiamo a noi stessi di essere dominati da tali sentimenti negativi, siamo come un aeroplano che ha perso la rotta a causa di una fitta nebbia. Non riusciamo a vedere niente con chiarezza. La distinzione tra bene e male, giusto e sbagliato, si offusca. E a precipitare nell'infelicità non siamo solo noi ma anche i nostri passeggeri, cioè i nostri amici e chi ci sta intorno. Quando siamo dominati dall'arroganza la nostra mente va fuori controllo come un cavallo imbizzarrito che galoppa selvaggiamente in tondo, fino a perdere la consapevolezza di noi stessi e a ferire chi abbiamo intorno. Questo non è un normale stato umano. E anche se possiamo pensarci superiori agli altri, è vero il contrario. Infatti nel Buddismo i presuntuosi e gli arroganti sono le persone più pericolose. Al contrario, preoccuparci sinceramente per gli altri, impegnarci con dedizione in ciò in cui crediamo, sentire la responsabilità di portare a termine la nostra missione per kosen-rufu, desiderare di incoraggiare con tutto il cuore gli amici membri e sostenerli, provare apprezzamento, gratitudine e gioia, tutti questi sentimenti sono causa di infinita fortuna non solo per noi ma anche per la nostra famiglia, i nostri cari e le generazioni a venire. Attivano la protezione delle divinità celesti, le forze positive dell'universo, permettendoci di avanzare lungo il cammino per conseguire la Buddità.
Viviamo imprimendo profondamente e in maniera indelebile nella nostra vita le parole del Daishonin: «È il cuore che è importante».

Da un discorso di Daisaku Ikeda tenuto il 25 febbraio 1988 al Centro culturale Soka di Shinanomachi, a Tokyo, durante una conferenza dei rappresentanti delle divisioni.

(Buddismo e Società n°172 Set-Ott 2015)
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