Virtù invisibili, ricompense visibili

di Daisaku Ikeda

Nichiren Daishonin ci promette che «dove c'è una virtù invisibile, ci sarà una ricompensa visibile» (Virtù invisibile e ricompensa visibile, RSND, 1, 806). Troppo spesso nel mondo disegni disonesti e tortuosi sembrano prevalere, mentre gli sforzi sinceri e onesti non ricevono ricompensa: una contraddizione che ha indignato il cuore delle persone di coscienza in tutte le epoche e in ogni luogo. Tuttavia il Buddismo del Daishonin, secondo il quale la virtù invisibile genera una ricompensa visibile, garantisce che chi ha lavorato duramente dietro le quinte alla fine raccoglierà immensi benefici e fortuna. Questo è un principio serio e imparziale. Individui senza scrupoli che infliggono sofferenze a persone buone e oneste non possono sfuggire all'inflessibile meccanismo della Legge di causa ed effetto. Alla fine saranno sommersi dall'infelicità e dal rimpianto.
Per tutto l'anno, in ogni stagione e condizione atmo­sferica, le donne della Soka Gakkai, madri di kosen-rufu, si stanno impegnando con incomparabile energia e saggezza per trasformare radicalmente la società, promuovendo la nostra filosofia e gli ideali buddisti di felicità assoluta. Mia moglie e io ricorderemo sempre le parole di una ex responsabile del Kansai: «Abbiamo imparato l'importanza di una fede incrollabile dai tre presidenti della Soka Gakkai. Ecco perché siamo determinate a trasformare qualunque situazione negativa in qualcosa di positivo, secondo il principio di "trasformare il veleno in medicina". Ognuno di noi deve diventare una persona che può dichiarare con convinzione incrollabile: "Non mi lascerò sconfiggere!"».
Iscritti rispettivamente sul lato destro e sinistro del Gohonzon troviamo i caratteri cinesi che indicano: «Coloro che affliggono o tormentano [i praticanti del Sutra del Loto] avranno la testa spaccata in sette pezzi» e «Coloro che fanno offerte [a loro] godranno di buona fortuna superando i dieci onorevoli titoli [del Budda]». Quando recitiamo davanti al Gohonzon una preghiera energica, la luce giusta e imparziale della Legge mistica rivelerà col tempo la ricompensa per il bene, la punizione per le azioni scorrette e il trionfo definitivo della verità sulla falsità. Toda dichiarò con invincibile convinzione: «Il Gohonzon [il potere di Nam-myoho-renge-kyo] non abbandonerà coloro che hanno sostenuto con sincerità la Soka Gakkai. Dobbiamo avanzare con fiducia nella vita, e come Gakkai nel suo insieme. Se alla fine vinciamo, avremo vinto in tutto». Riferendosi al nostro movimento, Karel Dobbelaere, ex presidente della Società Internazionale per la Sociologia della religione, ha commentato: «Il Buddismo di Nichiren si considera il "Buddismo della semina", intendendo che è sempre possibile mettere una nuova causa che produca un nuovo effetto». I semi che piantiamo ora sono fondamentali.

(NR n° 430 Nov-2009)
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