Le azioni necessarie

Per ventiquattr'ore al giorno, come esseri umani e praticanti del Sutra del Loto pensiamo, parliamo e agiamo in seno alla società cercando di concretizzare nelle nostre azioni gli ideali espressi dalla preghiera. La storia dell'uccello che vive sulle Montagne Nevose, narrata da Nichiren Daishonin in Lettera a Niiike, ci ricorda infatti di come, dopo aver espresso un desiderio, una preghiera, sia necessario in seguito fare le azioni per costrui­re concretamente ciò per cui abbiamo recitato Daimoku. Questo uccello, infatti, per godere del nido desiderato durante il freddo pungente della sera, avrebbe dovuto svegliarsi l'indomani e volare tra gli alberi per raccogliere i ramoscelli utili alla costruzione del giaciglio (cfr. RSND, 1, 911).
Anche le semplici azioni quotidiane testimoniano la nostra fede ed è per questo che a volte può non essere semplice fare il primo passo per trasformare in azione le nostre preghiere. Come nella storia raccontata da Nichiren, l'uccello delle Montagne Nevose, nonostante fosse consapevole dell'esigenza di dover raccogliere tutto il necessario per il nido, ogni mattina non riusciva a compiere quel gesto. Per sostenere la fede c'è bisogno di coraggio e, anche se può sembrare strano accostare questa parola all'esempio sopracitato, ciò ci può aiutare a capire che ognuno di noi, a prescindere dalle circostanze, può incontrare alcune difficoltà nel compiere le azioni necessarie alla realizzazione della propria rivoluzione umana e quindi della propria felicità. Sì, per essere felici ci vuole coraggio. In questo senso la relazione con Nichiren Daishonin, con il maestro, può essere la sorgente da cui attingere questo coraggio. Riuscire in questa sfida e costruire i nostri "nidi" è molto importante. 

(NR n° 507 Mar-2013)
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