La chiave per la felicità sta nella trasformazione interiore

di Daisaku Ikeda

La felicità non è determinata dalle circostanze esterne ma dal nostro stato vitale interiore. Il movimento della Sgi, che si fonda sulla filosofia «È il cuore che è importante» mirando alla trasformazione interiore di ogni persona, insegna la via fondamentale per raggiungere la felicità.
Nel corso della vita possiamo incontrare ogni tipo di problema. Indubbiamente a volte dobbiamo affrontare circostanze che vanno oltre il nostro controllo. Ma come è possibile che nella stessa situazione una persona avanzi con vitalità e un'altra soffra e si lamenti? Questo accade perché la felicità è una condizione interiore, qualcosa che sentiamo nel cuore. Se riusciamo a vivere con gioia, se godiamo della vita, allora siamo dei vincitori. Per questo trasformare il nostro cuore e la nostra mente è così importante, ed è l'essenza del Buddismo di Nichiren. L'apparenza esteriore non conta. Ci sono persone che vivono in situazioni invidiabili ma che di fatto sono molto infelici. Chi ha un cuore forte, saggio, resiliente e generoso rimane ottimista e positivo qualsiasi cosa accada. «È il cuore che è importante», scrive il Daishonin. Questa è la base della felicità, una base che stabiliamo grazie alla Legge mistica. Il Daishonin afferma: «Il mezzo meraviglioso per porre veramente fine agli ostacoli fisici e spirituali di tutti gli esseri viventi non è altro che Nam-myoho-renge-kyo» (Il meraviglioso mezzo per superare gli ostacoli, RSND, 1, 747). La chiave è prima di tutto recitare Nam-myoho-renge-kyo. Quando lo facciamo, possiamo sentire crescere la forza vitale. Provare gioia nella profondità della nostra vita, qualsiasi cosa accada; essere felici in ogni momento del giorno, mentre conversiamo con gli amici o recitiamo Daimoku fino a sentirci soddisfatti: questi sono esempi di autentica felicità.
Il movimento della SGI insegna la via suprema per raggiungere tale felicità. Se viviamo basandoci sulla Legge mistica sperimenteremo gioia sia nella vita che nella morte, supereremo con serenità ogni ostacolo e continueremo ad andare avanti con fiducia e stato vitale alto.

Da un discorso di Daisaku Ikeda tenuto il 6 agosto 2005 nella prefettura di Nagano a una sessione congiunta.

(Buddismo e Società n°172 Set-Ott 2015)
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