Malattia

Ognuno di noi ha nella propria vita il seme della Buddità.
Ma nessun seme, per quanto perfetto, potrà germogliare se non viene coperto di terra. Allo stesso modo deve esserci la "terra", cioè una buona influenza, perchè il nostro seme della Buddità possa germogliare. La "terra" nel tuo caso è una costituzione delicata. E' per questo problema che segui il Buddismo. E' la tua malattia la molla che ti spinge a recitare Daimoku. La cattiva salute funziona per te come ciò che il Buddismo chiama zenchishiki.
Ma cambiare il proprio karma negativo non vuol dire semplicemente che una persona guarisce da una malattia. Non è come cancellare con la gomma una parola scritta male. Devi mostrare la prova concreta del " veleno cambiato in medicina ". [...]
Usa la malattia come stimolo per rafforzare la fede e risvegliare in te il desiderio di ottenere l'Illuminazione in questa vita. 

Satoru Izumi - La fede e la vita quotidiana, pagg. 85, 86
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