Carissime e carissimi membri delle regioni colpite dal terremoto...

Carissime e carissimi membri delle regioni colpite dal terremoto nella notte del 24 agosto, vorrei esprimervi la mia più sentita vicinanza in questo momento di grande difficoltà. Molte persone hanno perso la vita e tante sono ancora disperse e irraggiungibili. Tutti i membri in Italia stanno recitando un forte Daimoku per queste preziose vite, per ognuno di voi e per le persone che con sforzi incredibili stanno soccorrendo la popolazione. Stiamo ricevendo da tutta Europa e dal Giappone messaggi di caloroso sostegno.
Anche il Giappone è spesso colpito da terremoti, come quello della regione del Tohoku nel 2011 che ha gravemente devastato il nord-est del paese. Sensei ha scritto vari messaggi di incoraggiamento per i membri del posto che, mettendo in pratica le frasi di Gosho, sono diventati un esempio di spirito indomito per il mondo intero.
In un suo messaggio ai membri del Tohoku sensei ha scritto: « Nichiren Daishonin scrive che anche se dovessimo incontrare disastri e calamità, essi non potranno mai distruggere il nostro cuore e la nostra mente (WND, 2, 135). Niente può distruggere i tesori del cuore. Ogni avversità non è che una prova da superare per poter conseguire la felicità eterna. Il Buddismo del Daishonin, la nostra pratica della fede nella Legge mistica, ci permette di trasformare, senza alcun dubbio o eccezione, tutto il veleno in medicina. [...] Questo disastro spezza veramente il cuore, ma la vita è eterna e attraverso la recitazione del daimoku possiamo trascendere il confine fra la vita e la morte ed entrare in contatto con la vita di coloro che sono morti.»
E in un recente saggio sempre il presidente Ikeda scrive: «a volte purtroppo accade che le persone a cui siamo uniti da legami molto profondi vengano improvvisamente strappate alla vita da incidenti o disastri naturali. Questo è davvero l’addio più triste e straziante che possa esistere. [...] Se si prende in considerazione il punto di vista dell’eternità della vita, non vi è alcun “legame del cuore” che potrà mai essere spezzato dalla morte. Pregando con sincerità e costanza davanti al Gohonzon, con la determinazione di ereditare e realizzare il desiderio dei nostri familiari o degli amici defunti, siamo in grado di percepire profondamente che in realtà non esiste alcuna separazione, che si è sempre uniti, al di là della vita e della morte. Così si diventa “successori” che ereditano la vita, la felicità, la fortuna e il voto delle persone scomparse. La Legge mistica è la suprema Legge che fa risuonare il canto di vittoria nella nostra vita attraverso le tre esistenze di passato, presente e futuro» (NR 586, 5).
Ogni sofferenza e difficoltà che incontriamo ha un significato profondo e, basandoci sulla convinzione che emerge dalle parole del Gosho e del presidente Ikeda, possiamo utilizzarle per riuscire ad approfondire il significato della vita stessa.
Per favore, facciamo emergere in questo momento tutta la forza della vita, recitando Daimoku e credendo profondamente nelle parole di Nichiren Daishonin : «L’inverno si trasforma sempre in primavera» e «Quando accade un grande male, seguirà un grande bene» (RSND, 1, 992).
Di fronte ad un disastro come il terremoto, utilizziamo la rabbia che si manifesta per vincere il senso di impotenza. Trasformiamo il nostro atteggiamento passivo per vivere con ancora più forza e migliorare le nostre vite e la società diffondendo la filosofia del rispetto della vita, base del Buddismo di Nichiren Daishonin.
Continuiamo a sostenerci e incoraggiarci l’un l’altro con tutto il cuore, affrontiamo questo disastro decidendo con ancora più convinzione di adempiere il nostro voto di realizzare kosen rufu.
Vorrei chiedervi di far vostre queste parole del presidente Ikeda e sua moglie dedicate ai membri del Tohoku nel 2011: «Sto pregando ardentemente e mi appello a ognuno di voi: Non datevi mai per vinti! Abbiate coraggio! Abbiate speranza!».

Sto recitando Daimoku insieme ad ognuno di voi, Tamotsu Nakajima.

Roma, 24 agosto 2016
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Commenti

  1. Sarebbe davvero straordinario se riuscissimo ad avere una fede talmente forte da riuscire a guardare le onde dall'alto: vedremmo così delle sottili increspature e nulla ci farebbe più paura!

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