La volontà umana

Voi che vivete ogne cagion recate
pur suso al cielo, pur come se tutto
movesse seco di necessitate.
Se così fosse, in voi fora distrutto
libero arbitrio..." 
(purgatorio, XVI, 67-71)

Voi viventi attribuite al cielo la causa di tutto quanto succede, come se tutto fosse determinato dai moti celesti. Se fosse così, non avreste il libero arbitrio. In altri termini, Dante afferma che non è dal cielo che dipende il male che permea il mondo. Cosa lo provoca allora? "[...]
La causa è in noi stessi e, di conseguenza, abbiamo il potere di porre fine al male e alla tentazione esercitando la nostra volontà, e di trasformare l'ambiente con le nostre azioni. Le anime del Purgatorio sono un simbolo di questa verità. Dante credeva nel potere della volontà umana.

(D. Ikeda, Buddismo oggi 2002, p.173)

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