Continuità

Questo passaggio è essenziale. Perché sgombra il campo da ogni sorta di elucubrazione o congettura su quale causa positiva si debba mettere per ottenere quel particolare effetto positivo o superare quel particolare effetto negativo. A questo punto è chiaro: il semplice atto di cercare con il Daimoku la nostra Buddità per affrontare una sfida è la causa positiva fondamentale che ha come conseguenza di illuminare tutti gli effetti dannosi delle cause negative poste in innumerevoli vite precedenti, destituendoli di ogni potere di farci soffrire, rendendoli occasione per creare valore, comprensione, realizzazione, e dunque sostanzialmente modificandoli di segno.
Guardando dritto in faccia il nostro karma e cogliendone il vero significato, ogni avversità può aiutarci a condurre una vita più ricca e feconda, dice il presidente Ikeda. Inoltre, le azioni che compiamo per combattere il nostro karma diventano un esempio e una fonte di ispirazione per altri (Ibidem, 54).
Senza soluzione di continuità: affronto il mio karma, e di questa impresa faccio la mia missione, che abbraccia anche gli altri.

(Buddismo e Società n.121)
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