La preghiera, una spada affilata

di Daisaku Ikeda

Toda soleva dire: «Ciò che importa è che ogni persona trabocchi di energia e faccia emergere una forza vitale effervescente». Come responsabili, quando nel corso di una riunione offriamo un incoraggiamento, dovremmo nutrire il forte desiderio di ispirare le persone a prendere la decisione di agire in prima persona. Dovremmo parlare con una voce chiara e piena di fiducia, capace di toccare il cuore. Nichiren Daishonin scrive: «Myo significa rivitalizzare, rivitalizzare significa resuscitare» (Il Daimoku del Sutra del Loto, SND, 5, 45). Noi che recitiamo e sosteniamo la Legge mistica, riusciamo sempre ad attingere a una fresca riserva di forza vitale, facendo pulsare in noi l'energia della giovinezza. Se non ci riusciamo, non stiamo davvero praticando la Legge mistica. Qual è la chiave per conseguire una vittoria? Innanzitutto la preghiera.
Kosen-rufu è una lotta tra il Budda e i demoni. Solo la preghiera, solo la spada affilata della Legge mistica può sconfiggere le funzioni negative della vita. Più la situazione è complessa e impegnativa, più è importante che la preghiera sia il punto di partenza. Un'altra cosa importante è l'azione. Agendo, muoviamo la realtà nella direzione del risultato per il quale stavamo pregando. Quando preghiera e azione si combinano, possiamo vincere i demoni e promuovere il nostro movimento di kosen-rufu. La strategia è altresì vitale. Lo statista Chuko K'ung-ming, uno degli eroi del Romanzo dei tre regni, disse: «Il saggio perfeziona la propria strategia prima di una battaglia, assicurandosi la vittoria in anticipo. Lo stolto, invece, si getta nella lotta senza alcuna strategia e poi cerca una via d'uscita».

 (NR n° 366 Gennaio 2007)
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