Una goccia che scava la pietra


«Gon – spiega Richard Causton – che forma la prima parte della parola Gongyo, si può tradurre come assiduo, desideroso o persistente e gyo significa pratica. In altre parole Gongyo è una pratica assidua per combattere quotidianamente le tendenze negative e distruttive intrinseche all’essere umano da cui scaturiscono l’infelicità e la sofferenza.
In termini di legge di causalità, la pratica di Gongyo e lo sforzo per farlo rappresentano la causa per elevare la condizione spirituale di una persona al livello più alto, la Buddità. Gongyo riporta nella nostra vita il ritmo dinamico e armonioso dell’universo e mantiene la nostra vita libera dalle pressioni emotive e circostanti».
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foto/arte Gerhard Richter (b. 1932) Abstraktes Bild

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