Post

Visualizzazione dei post da Maggio, 2016

L'eccezione che conferma la regola

Immagine
Il Buddismo di Nichiren Daishonin si definisce «vero» Buddismo. Vuol dire che è al di sopra di tutto e di tutti? No, non al di sopra ma unico nella sua particolarità di permettere ad ognuno indistintamente di manifestare appieno l’intima natura di Budda.
Affermare che il Buddismo di Nichiren Daishonin è il «vero» Buddismo, a molte orecchie può suonare come un approccio dogmatico alla religione; un approccio che mette perfino un po’ paura, memori di tutte le guerre che nel corso della Storia si sono scatenate – o che sono tuttora in corso – per far prevalere la supremazia di una religione sulle altre. In questo caso, però, non si tratta di supremazia, ma di servirsi del ragionamento (oltre che dell’esperienza) per comprendere perché si parla di «vero» Buddismo. In primo luogo, non si può certo negare che le strade che permettono di raggiungere un’alta condizione vitale sono molte: ci sono state (e ancora oggi ci sono) persone che hanno compiuto grandi imprese senza aver mai praticato i…

Frase dal Gosho - 31 maggio 2016

Immagine
"La persona che in questo mondo abbraccia il Sutra del Loto, uomo o donna, monaco o monaca senza distinzione, e` considerata dal Budda come il re di tutti gli esseri viventi ed e` rispettata da Bonten e Taishaku. Pensando a questo, la mia gioia e` indescrivibile."
Da "Unita` tra marito e moglie" (gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 6, pag. 123)

Pace e sicurezza per tutti gli esseri viventi (Rissho Ankoku)

Immagine
Il Buddismo ha un’idea della vita fondamentalmente positiva. Il suo messaggio centrale è che ogni individuo possiede una dignità e un potenziale infiniti. Nel Sutra del Loto, la scrittura riconosciuta nella tradizione di Nichiren come il più completo e importante insegnamento di Shakyamuni, viene usata l’immagine di un’imponente torre ingioiellata per illustrare la bellezza, la dignità e la preziosità della vita stessa. Se comprendiamo profondamente che la vita umana è il più prezioso di tutti i tesori, allora saremo in grado di valorizzare la nostra vita e quella degli altri. Da questa prospettiva risulta chiaro che la guerra, come estremo sopruso e crudeltà verso gli esseri umani, è totalmente e assolutamente da rigettare, e la pace dovrebbe essere il nostro obiettivo costante. Se la società abbracciasse questa visione del valore della vita, prevenire la violenza e dedicarsi ad alleviare ogni forma di sofferenza diventerebbero le priorità assolute del genere umano, anziché l’accum…

Frase da Gosho - 30 maggio 2016

Immagine
"Non devono esserci discriminazioni fra coloro che propagano i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo nell’Ultimo giorno della Legge, siano essi uomini o donne: se non fossero Bodhisattva della Terra, non potrebbero recitare il daimoku. Dapprima solo Nichiren recitò Nam-myoho-rengekyo, ma poi due, tre, cento lo seguirono, recitando e insegnando agli altri. La propagazione si svilupperà così anche in futuro. Non vuol dire ciò “emergere dalla terra”?"

Dal Gosho "Il vero aspetto di tutti i fenomeni" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 341)

Frase dal Gosho - 29 maggio 2016

Immagine
"Cina c’è una cascata chiamata la Porta del Drago. Le sue acque precipitano da un’altezza di cento piedi, più rapide di una freccia scagliata da un forte arciere. Si dice che un gran numero di carpe si raccolgano nel bacino sottostante sperando di risalire la cascata e che quella che riuscirà nell’impresa si tramuterà in un drago. Tuttavia, non una sola carpa su cento, su mille o anche su diecimila riesce a risalire la cascata, nemmeno dopo dieci o venti anni. Alcune sono trascinate via dalle forti correnti, altre cadono preda di aquile, falchi, nibbi e civette, e altre ancora vengono pescate con le reti, con i cesti e a volte perfino con i dardi, dagli uomini che si allineano su entrambe le rive della cascata larga dieci cho. Tale è la difficoltà per una carpa di diventare un drago. [...] Conseguire la Buddità non è più facile che per gli uomini di basso rango accedere ai circoli di corte o per una carpa risalire la Porta del Drago."

Dal Gosho "La Porta del Drago&quo…

Frase dal Gosho - 28 maggio 2016

Immagine
"Il denaro serve per vari scopi, a seconda delle nostre necessità. Lo stesso vale per il Sutra del Loto: esso sarà una lanterna nell’oscurità o una barca per una traversata. A volte sarà acqua e a volte fuoco. Per questo il Sutra del Loto ci assicura «pace e sicurezza nell’esistenza presente e […] circostanze favorevoli nelle successive»"

Dal Gosho "Le spade del bene e del male" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 401)

Caro Gohonzon

Immagine
Caro Gohonzon, ti scrivo per cercare di analizzare, riflettere ed esprimere l’ultimo anno trascorso insieme. Decisamente è stato un anno di svolta risoluta. Finalmente, facendo a pezzi e vincendo la gigantesca PAURA di essere senza lavoro, vista la mia misera condizione economica, la mia veneranda età e la grave situazione lavorativa nazionale, GRAZIE A TE ho affrontato coraggiosamente e serenamente come un cielo sgombro da nuvole il mio autolicenziamento (a causa di un disaccordo) senza l’ombra di un nuovo posto. Per fortuna, con il tuo zampino, immediatamente ho trovato un buon lavoro, che svolgo tutte le mattine, ma che non basta a coprire le mie spese vive. E per sfortuna ho scoperto nell’arco dell’anno con enorme stupore che addirittura non volevo più lavorare, io che non ho mai perso mezz’ora di lavoro in tutta la mia vita, tanto il lavoro è sempre stato al primo posto. Di botto ne ho avuto terrore. Questo fattore psicofisico, come ben sai, mi ha creato uno spaventoso conflitto…

Frase dal Gosho - 27 maggio 2016

Immagine
"Vi sono due modi di percepire i tremila regni in un singolo istante di vita, uno è teorico, l’altro è concreto. Quello di T’ient’ai e Dengyo era teorico, quello che io pratico adesso è concreto e, poiché ciò che pratico è superiore, anche le difficoltà che lo accompagnano sono molto maggiori. La dottrina di T’ien-t’ai e Dengyo era quella dei tremila regni in un singolo istante di vita dell’insegnamento transitorio, mentre la mia è quella dell’insegnamento originale. Sono differenti come il cielo e la terra."

Dal Gosho "Curare la malattia" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 989)

La pratica per sé e la pratica per gli altri

Immagine
Il Buddismo di Nichiren ci promette che possiamo ottenere la Buddità in questa vita, ma cosa vuol dire ottenere la Buddità o Illuminazione? Shakyamuni, il fondatore storico del Buddismo, ai suoi tempi era riconosciuto come Budda grazie alla sua capacità di comprendere le sofferenze della gente, di mostrare che tutti possiedono le risorse interiori per superare i problemi e che possono risvegliarsi a una visione più ampia di sé e delle proprie potenzialità. La sua indole maestosa fu d’ispirazione per tutti. Col passare del tempo l’ideale di Buddità, manifestato nell’esempio vivente di Shakyamuni, divenne sempre più astratto e distante. Inoltre, dal momento in cui si cominciò a considerarlo un essere ultraterreno, fra il Budda e la gente comune si iniziò a creare un divario, apparentemente insormontabile. Mentre l’intento di Shakyamuni era, come è scritto nel Sutra del Loto, «di rendere tutte le persone uguali a me», in alcune scuole buddiste egli fu ritenuto un essere unico, inimitabi…

Frase dal Gosho - 26 maggio 2016

Immagine
"Non c’è vera felicità per gli esseri umani al di fuori del recitare Nam-myohorenge- kyo. Il sutra afferma: «…e là gli esseri viventi sono felici e a proprio agio». Potrebbe forse indicare qualcosa di diverso dalla gioia senza limiti della Legge? Tu sei ovviamente incluso fra gli “esseri viventi” e “là” indica Jambudvipa, in cui è compreso il Giappone. «Felici e a proprio agio» non vuole forse dire che i nostri corpi e le nostre menti, le nostre vite e i nostri ambienti, sono entità dei tremila regni in un singolo istante di vita e Budda di gioia illimitata?"

Dal Gosho "Felicità in questo mondo" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 607)

Spronando...

Immagine
Il concetto Buddista dei "Tremila regni in un istante di vita" insegna che in ognuno di noi esiste un illuminato potere o capacità. Quindi un cambiamento nei livelli più profondi della coscienza e dell'impegno del singolo può provocare ondate di trasformazione nell'ambiente circostante e nella società, spronando alla fine le nazioni e persino il mondo intero al cambiamento. D.I.

Nicola ha detto...

Immagine
Un ringraziamento particolare a tutti quelli che ogni giorno, con coraggio ed enorme fede, condividono questa pratica con le persone che hanno attorno e parlano di questo meraviglioso buddismo ad amici, parenti, colleghi di lavoro. Senza questo gesto intriso di profonda compassione, la pratica buddista perderebbe di valore. Grazie!

(commento del 13 maggio 2016

Frase dal Gosho - 25 maggio 2016

Immagine
"Domanda: Possiamo dire "fuoco, fuoco", ma finche' non ci mettiamo la mano sopra, non ci bruciamo. Possiamo dire "acqua, acqua", ma finche' non la beviamo veramente non soddisfiamo la sete. Allora come si puo` sfuggire ai cattivi sentieri solamente recitando il Daimoku di Nam-myoho-renge-kyo senza capirne il significato? Risposta: Si dice che suonando un koto le cui corde sono fatte con tendini di leone, tutti gli altri tipi di corde si spezzino, e che basti sentir nominare l'aceto di prugne perche' la bocca si riempia di saliva. Se persino nelle questioni secolari si verificano tali prodigi, quanto piu` grandi saranno i prodigi del Sutra del Loto! Si racconta di pappagalli che semplicemente ripetendo le quattro nobili verita` degli insegnamenti hinayana, rinacquero nel cielo, e di uomini che semplicemente rispettando i tre tesori evitarono di essere inghiottiti da un pesce enorme. Quanto piu` grande sara` quindi il potere del Daimoku del Sutra…

Una goccia che scava la pietra

Immagine
«Gon – spiega Richard Causton – che forma la prima parte della parola Gongyo, si può tradurre come assiduo, desideroso o persistente e gyo significa pratica. In altre parole Gongyo è una pratica assidua per combattere quotidianamente le tendenze negative e distruttive intrinseche all’essere umano da cui scaturiscono l’infelicità e la sofferenza. In termini di legge di causalità, la pratica di Gongyo e lo sforzo per farlo rappresentano la causa per elevare la condizione spirituale di una persona al livello più alto, la Buddità. Gongyo riporta nella nostra vita il ritmo dinamico e armonioso dell’universo e mantiene la nostra vita libera dalle pressioni emotive e circostanti».
-- foto/arte Gerhard Richter (b. 1932) Abstraktes Bild

Frase dal Gosho - 24 maggio 2016

Immagine
"«Dopo la mia estinzione, nell'ultimo periodo di cinquecento anni, dovrai diffonderlo in tutto Jambudvipa e non permettere mai che [la sua diffusione] sia interrotta, né dovrai permettere ai demoni malvagi, alla gente demoniaca, agli esseri celesti, ai draghi, agli yaksha, o ai demoni kumbhanda di prendere il sopravvento!» [...] Dal momento che la predizione del sutra non fu fatta invano, è certo che tutto il popolo del Giappone reciterà Nam-myoho- renge-kyo!"

Dal Gosho "Ripagare i debiti di gratitudine" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 659)

Osservare i precetti

Immagine
La religione buddista spesso viene percepita come governata da severe regole di autodisciplina, e il praticante “ideale” come qualcuno che sopporta grandi austerità. Certamente, nei primi ordini buddisti, si erano sviluppate complicate regole di comportamento quotidiano per monaci e monache che avevano preso i voti e che si impegnavano in una severa vita monastica. Si contavano 250 regole per gli uomini e, di riflesso ai pregiudizi di genere dell’epoca, addirittura 500 per le donne. Tali regole riguardavano particolari come la dieta, le ore di veglia e sonno e incoraggiavano uno stile di vita sano e regolato. In molte scuole buddiste tali regole (vinaya in sanscrito) erano considerate di grande importanza.
Nella loro accezione originaria, tuttavia, i precetti (shila in sanscrito) indicavano fondamentali norme di comportamento umano cui tutte le persone naturalmente aspirano. Le principali di queste norme furono sintetizzate nei Cinque precetti: 1) Non uccidere; 2) Non rubare; 3) Non…

Frase dal Gosho - 23 maggio 2016

Immagine
"Come lo specchio del Sutra del Loto ritrae una persona che nel malvagio mondo dell’ultima epoca crede negli insegnamenti del Sutra del Loto esattamente come sono esposti nel sutra? È una persona che nelle vite passate ha già fatto offerte a centomila milioni di Budda."

Dal Gosho "La conferma del Sutra del Loto" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 983)

Frase dal Gosho - 22 maggio 2016

Immagine
"I grandi carri trainati dai buoi bianchi descritti nel Sutra del Loto sono i carri su cui viaggiamo noi e gli altri devoti del Sutra del Loto. Sono descritti dettagliatamente nel capitolo “Similitudine e parabola” del Sutra del Loto, ma, quando Kumarajiva tradusse il passo del sutra, abbreviò il testo originale e quindi la descrizione non è completa. Il testo sanscrito proveniente dall’India descrive molto più dettagliatamente gli ornamenti dei carri e altre cose del genere ed elenca anche i sette tipi di gemme: ascoltare l’insegnamento corretto, credere in esso, osservare i precetti, meditare, praticare assiduamente, rinunciare ai propri attaccamenti e riflettere su se stessi. [...] Le persone che mi seguono viaggeranno su questi carri fino al Picco dell’Aquila e io, Nichiren, a bordo dello stesso tipo di carro, verrò ad accoglierle."

Dal Gosho "I grandi carri trainati dai buoi bianchi" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume II, pag. 918)

Frase dal Gosho - 21 maggio 2016

Immagine
"Non cercare mai questo Gohonzon al di fuori di te. Il Gohonzon esiste solo nella carne di noi persone comuni che abbracciamo il Sutra del Loto e recitiamo Nam-myoho- renge-kyo. Il corpo è il palazzo della nona coscienza, l’immutabile realtà che regna su tutte le funzioni della vita. Essere “dotato dei Dieci mondi” significa che tutti i Dieci mondi senza eccezione esistono in un singolo mondo. È per questo motivo che il Gohonzon è chiamato mandala. Mandala è una parola sanscrita che significa “perfettamente dotato” o “cumulo di benefici”. Il Gohonzon inoltre si trova solo nei due caratteri che significano fede. Questo intende il sutra quando afferma che si può «accedervi solo grazie alla fede»."

Dal Gosho "Il reale aspetto del Gohonzon" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 738-739)

Io so che sto spiccando il volo, per questo non ho paura e mi sfido

Immagine
Quando ho abbracciato Nam-myoho-renge-kyo a diciassette anni, una delle prime sensazioni che ho avuto è stata che Nam-myoho-renge-kyo stesse abbracciando me: una ragazzina dai grandi sogni, con tanta energia, ma che non sapeva dove canalizzarla. Da quel momento non mi sono mai più sentita “matta”, “strana” o quant’altro, piuttosto UNICA e mai sola. Ho abbracciato il Gohonzon e la sfida fondamentale di realizzare i miei sogni come mi prometteva Sensei, e lo studio di questa portentosa filosofia. Sin da giovanissima sognavo di diventare una grande attrice. Finalmente quando ho iniziato a praticare ho tirato fuori questo sogno. Avevo già iniziato a barcamenarmi sin dai quindici anni nel mondo dello spettacolo, inciampando in situazioni improponibili. La mia famiglia, soprattutto mio padre che si è sempre opposto in maniera spesso anche prepotente, non condivideva affatto questa mia aspirazione e l’ambiente non ha risposto repentinamente alla mia preghiera, anzi. Per almeno sei anni ho r…

Frase dal Gosho - 20 maggio 2016

Immagine
"Il Gran Maestro Miao-lo afferma: «Sappiate che nella nostra vita e nel suo ambiente in un singolo istante vi sono tremila regni. Perciò, quando si raggiunge la via del Budda, ci si mette in armonia con questo principio fondamentale, e la nostra vita, corpo e mente, in un singolo istante pervade l’intero regno dei fenomeni»"

Dal Gosho "I tre ostacoli e i quattro demoni" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 568)

"Il Buddismo e la scelta della felicità" di William Wollard

Immagine
Un famoso scritto buddista, normalmente attribuito a Shakyamuni, recita: «Non esiste un percorso verso la felicità. La felicità è il percorso». È una citazione che dà una straordinaria importanza al concetto di felicità e trasmette un senso di profonda completezza, ma credo che si riesca a coglierne l’essenza solo attraverso l’esperienza diretta. […] Pratico il Buddismo di Nichiren Daishonin ormai da vent’anni. Se mi volto indietro, posso francamente dire che in tutti questi anni non ho mai perseguito la mia felicità personale. O, per lo meno, non sono consapevole di avere impostato consciamente il mio pensiero in tal senso. Sia chiaro: non ho nemmeno perseguito attivamente la mia non-felicità! In sostanza, se guardo indietro, posso dire che quello che ho fatto è stato andare avanti a vivere la mia vita. La trasformazione principale è stata quella di sforzarmi di farlo in linea con i principi e i valori della filosofia buddista, a me nuovi. Detto in breve, sono stato costante nella p…

Frase dal Gosho - 19 maggio 2016

Immagine
"L’uomo saggio merita di esser chiamato tale perché non si lascia sviare dagli otto venti: prosperità, declino, onore, disonore, lode, biasimo, sofferenza e piacere. Non si esalterà nella prosperità né si lamenterà nel declino. Gli dèi celesti sicuramente proteggeranno chi non si piega di fronte agli otto venti, ma se tu nutri un irragionevole rancore per il tuo signore, per quanto tu possa pregarli, essi non ti proteggeranno."

Dal Gosho "Gli otto venti" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 705)

Faccende...

Immagine
"Una religione che resti chiusa nel proprio mondo, inaccessibile al resto della società, si condanna da sola all'estinzione, come ha affermato Nichiren, il Sutra del loto ci insegna che "Le faccende mondane sono essenzialmente Buddismo". D. I.

Yuliya workman ha detto...

Immagine
Ho iniziato a praticare da luglio 2015, tra poco festeggio il primo anno!
Non potrei essere più felice, riguardandomi indietro nei ricordi mi rendo conto di essere sempre stata buddista, mai cristiana. Sin da piccola dicevo delle cose che andavano troppo contro la mia religione originaria, come "Nonna va bene, abbiamo altre vite" (Cosi dal niente). Cercavo tantissimo un blog come il vostro, in cui io possa trovare lo stretto necessario la mattina appena entro al lavoro. Non ho ancora l'abbonamento alle riviste (giuro che lo faccio XD) e veder pubblicata sempre qualche frase, qualche testo, qualche pensiero, mi mantiene "attiva" se possiamo dirlo in questo modo.
Ci sta tantissimo impegno, grazie!

(commento del 30 marzo 2016)

Frase da Gosho - 18 maggio 2016

Immagine
"Se vuoi liberarti dalle sofferenze di nascita e morte che sopporti dal tempo senza inizio e ottenere sicuramente la suprema illuminazione in questa esistenza, devi cogliere la mistica verità che è originariamente inerente a tutti gli esseri viventi. Questa verità è Myoho-renge-kyo. Di conseguenza recitare Myoho-renge-kyo ti permetterà di cogliere questa mistica verità innata in tutti gli esseri viventi."

Dal Gosho ""Il conseguimento della Buddità in questa esistenza" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 4)

Educare alla Felicità e alla Libertà #3/3

di Laura Tussi
Questo libro va letto come una sorta di diario intellettuale scritto da un educatore militante che affronta i problemi concreti ed a partire da essi propone le sue riflessioni. L’accento sulla felicità come stile dell’educazione deve essere interpretato proprio in questo tipo di vissuto, di una pedagogia praticata con un militante spirito pacifista, con responsabilità etica, critica e sociale, volta allo sviluppo delle potenzialità individuali, in opposizione alla dogmatica tendenza omologante del regime dell’epoca. Oltre il valore storico e delle vicende biografiche che indubbiamente accrescono lo spessore esistenziale della proposta di Makiguchi, il richiamo alla felicità nell’educazione conferma che oggi con tutta la sua straordinaria ingenuità, con il suo elementare valore, ha addirittura una valenza profetica. E’ certo necessario quale sia la felicità a cui si riferisce Makiguchi, si tratta di uno stato d’animo inteso come esito collaterale al processo di creazione…

Frase da Gosho - 17 maggio 2016

Immagine
"Questo Gohonzon è l'essenza del Sutra del Loto, l'occhio di tutte le scritture. È come il sole e la luna nel cielo, come un grande re sulla terra. È come il cuore in un essere umano, come il gioiello che esaudisce i desideri fra gli altri tesori, come il pilastro di una casa."

Dal Gosho "Abbracciare e mantenere la fede nel Gohonzon" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 556)

L'origine dipendente

Immagine
Il Buddismo, attraverso il concetto di “origine dipendente”, insegna che tutta la vita è in costante relazione reciproca: niente esiste isolato e indipendente dalle altre forme di vita. Engi è il termine giapponese che indica questa condizione: letteralmente significa “apparire in relazione”. In altre parole, nessun essere o fenomeno esiste di per sé, ma solo in relazione ad altri esseri o fenomeni: ogni cosa nel mondo viene alla luce in risposta a determinate cause e condizioni. Non esiste nulla che sia assolutamente indipendente da tutto il resto o che compaia per sua volontà. Shakyamuni, per spiegare l’origine dipendente, usò l’esempio di due fascine di giunchi che si sostengono a vicenda: le due fascine stanno in piedi finché sono appoggiate l’una all’altra. In tal modo, poiché esiste l’una esiste l’altra, e poiché l’altra esiste, esiste l’una. Se viene tolta una delle due, anche l’altra cadrà. Analogamente, senza “questa” vita, “quella” vita non può esistere, e senza “quella” v…

Frase dal Gosho - 16 maggio 2016

Immagine
"Domanda: Ma se è così, perché il tuo oggetto di culto non è Shakyamuni, ma è il daimoku del Sutra del Loto? Risposta: [...] Non si tratta di qualcosa che ho deciso io. A dire che l’oggetto di culto deve essere il Sutra del Loto sono stati il Budda Shakyamuni e T’ien-t’ai, e adesso, in quest’ultima epoca, anch’io, Nichiren, seguendo il loro esempio prendo come oggetto di culto il Sutra del Loto. Lo faccio perché il Sutra del Loto è il padre e la madre del Budda Shakyamuni, l’occhio dei Budda. Shakyamuni, Mahavairochana e tutti gli altri Budda delle dieci direzioni sono nati dal Sutra del Loto. Perciò adesso prendo come oggetto di culto quello che è in grado di far emergere una simile forza vitale."

Dal Gosho "Domande e risposte sull’oggetto di culto" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume II, pagg. 740-741)

Frase dal Gosho - 15 maggio 2016

Immagine
"Quando una persona riceve grandi lodi dagli altri, sente che non esiste difficoltà impossibile da affrontare. Tale è il coraggio che generano le parole di lode. I devoti che nascono nell’Ultimo giorno della Legge e propagano il Sutra del Loto incontreranno i tre tipi di nemici, che li faranno esiliare e persino condannare a morte. Ma il Budda Shakyamuni avvolgerà nella sua veste coloro che, nonostante tutto, persevereranno nella propagazione. Tutti gli dèi celesti faranno loro offerte, li sosterranno con le spalle e li porteranno sul dorso. Essi posseggono grandi radici di bontà e meritano di essere le grandi guide di tutti gli esseri viventi."

Dal Gosho "Il vero aspetto di tutti i fenomeni" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 341)

Frase dal Gosho - 14 maggio 2016

Immagine
"Se adesso guardiamo il Sutra del Loto vedremo che esso svela e spiega questi cinque agenti come i cinque aspetti della natura di Budda e i semi dei cinque Tathagata di saggezza che si trovano nella vita di tutti gli esseri viventi. Essi sono equivalenti ai cinque caratteri di Myoho-renge-kyo. [...] le persone comuni che seguono gli insegnamenti dell’illuminazione perfetta e immediata la capiscono persino quando sono solo dei principianti nella pratica religiosa, e perciò sono in grado di conseguire la Buddità nella loro forma presente, di godere dell’entità che è indistruttibile e dura come il diamante."

Dal Gosho "La dichiarazione unanime dei Budda delle tre esistenze" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume II, pag. 800)

Il pensiero di non poter mai più recuperare

Immagine
Anni fa conducevo una vita estremamente sregolata. Avevo cominciato a far uso di sostanze stupefacenti a quindici anni, e col tempo mi ero andato contornando di persone che, come me, credevano che la trasgressione alle regole e la violenza rendessero più adulti e rispettabili. Covavo un profondo odio per mio padre, gli attribuivo tutta la responsabilità delle mie sofferenze, mentre nei confronti di mia madre provavo una totale delusione perché aveva preferito tutelare lui anziché noi. Crescendo, gli eccessi con la droga erano aumentati in maniera esponenziale quando, all’età di venticinque anni, mentre condividevo una relazione con una ragazza dalla quale avevo avuto un figlio due anni prima, fui travolto da un dramma enorme. Per una stupida questione di orgoglio non volli sottostare alle condizioni dettate da due miei amici inerenti una spartizione di denaro. Percepivo insopportabile la loro prepotenza, e purtroppo la mia collera, fuori controllo ormai da tempo, non mi permise di ev…

Frase dal Gosho - 13 maggio 2016

Immagine
"Benché numerose, le persone del Giappone difficilmente realizzeranno qualunque cosa, poiché hanno uno stesso corpo, ma diversa mente. Al contrario, sebbene Nichiren e i suoi discepoli siano pochi di numero, poiché hanno lo spirito di "diversi corpi, stessa mente", realizzeranno sicuramente la loro grande missione di propagare ampiamente il Sutra del Loto. Un solo scroscio di pioggia spegne molti fuochi ruggenti, e una singola verità dissolve molte forze malvagie»"

Dal Gosho "Diversi corpi, stessa mente" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 550)

Il Potere delle persone comuni

Immagine
A cura di Ho Goku
Quest'anno il Giappone (1998) è stato colpito da forti piogge alluvionali che hanno causato terribili danni in varie parti del paese. Vorrei esprimere la mia più profonda solidarietà a tutti coloro che hanno sofferto a causa della violenza di questi disastri.
Il potere della fede ci permette di superare qualunque difficoltà incontriamo. Continuo a pregare ardentemente ogni giorno per coloro che vivono nelle zone colpite affinché superino da vincitori queste difficoltà. Yamanashi ospita un parco bellissimo, il Manriki Park, che visito spesso quando mi reco in città. L'area attorno al tratto centrale del fiume Fuefukigawa, dove è situato il parco, è soggetta ad alluvioni da secoli. Al parco fu dato il nome di Manriki (lo sforzo di tutti) per ricordare proprio lo sforzo congiunto di tutti gli abitanti della zona che costruirono una diga contro gli allagamenti. Il nome simbolizza la speranza di tutti che il terrapieno rimanesse solido e insuperabile come lo sforzo c…

Frase dal Gosho - 12 maggio 2016

Immagine
"Myo significa rivitalizzare, rivitalizzare significa ritornare a vivere. [...] Poiché [il Sutra del Loto] può curare ciò che è incurabile, è chiamato myo, o meraviglioso»."

Dal Gosho "Il daimoku del Sutra del Loto" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 132)

Osservare

Immagine
"Il sutra del loto insegna un diverso modo di vivere: osservare serenamente la realtà dalla prospettiva di un'elevata condizione vitale, quasi sollevati nell'aria, e nel contempo impegnarsi attivamente nella riforma della realtà". D. I.

Alex Buzziol ha detto...

Immagine
Ho passato un periodo buio della mia vita anche praticando alcune volte solo per non ''diventare pazzo'' ma sono finito verso l'oblio del vuoto lo stesso. Ora posso affermare che il concetto di "Essere felici qui ed ora" esiste veramente che la convinzione con il quale si recita Nam Myoho Renge Kyo è estremamente importante. Recitate come se dovreste prendere a pugni le vostre paure, recitate cosi forte da non poter sentire più i vostri pensieri negativi.


(commento del 14 marzo 2016)

Frase da Gosho - 11 maggio 2016

Immagine
"Non c'è vera felicità se non quella di avere fede nel Sutra del Loto. Questo si intende con «pace e sicurezza nell'esistenza presente e nasceranno in circostanze favorevoli nelle successive». Non permettere mai che le avversità della vita ti preoccupino, nemmeno i santi o i saggi possono evitarle. Recita Nam-myoho-renge-kyo e bevi sakè solo a casa con tua moglie. Quando c'è da soffrire, soffri; quando c'è da gioire, gioisci. Considera allo stesso modo sofferenza e gioia, e continua a recitare Nam-myoho-renge-kyo. Come potrebbe non essere questa la gioia senza limiti della Legge?"

Dal Gosho "Felicità in questo mondo" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 607)

Educare alla Felicità e alla Libertà #2/3

di Laura Tussi
Appare attuale parlare di finalità educativa per la scuola, ma sembra anche “controcorrente” la nozione di felicità in sé, un concetto compromesso dalla nostra filosofia occidentale, quantomeno dopo la rigorosa critica che ne ha fatto Kant. L’atmosfera filosofica generale dell’occidente moderno sembra poco propensa all’idea di felicità, nel senso che ha privilegiato da una parte, il lato tenebroso dell’esistenza, dove l’autenticità si genera solo nell’inquietudine e nell’angoscia, e dall’altro ha escluso quella dimensione interiore, alla ricerca di una aspirazione di felicità che si potrebbe collocare solo sul piano sociale, magari ideologicamente inteso e coniugato. Resta quindi ben poco della felicità al di là di un richiamo ideale del liberalismo anglosassone tanto astratto dal diritto alla felicità espresso nella Costituzione americana e rimane un’idea di felicità circoscritta e minimale oppure edonista e superficiale. Naturalmente questa idea di felicità, filosofic…

Frase da Gosho - 10 maggio 2016

Immagine
"anche se cerchiamo l’inferno in qualche luogo remoto, le mazze di ferro delle sue guardie e le grida accusatorie dei demoni guardiani non esistono separatamente da noi. Questo è un insegnamento di fondamentale importanza [...] Ma coloro che abbracciano il Sutra del Loto possono capovolgere tutto questo. Per loro l’inferno diventa la Terra della Luce Tranquilla."

Dal Gosho "L’inferno è la Terra della Luce Tranquilla" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 404-405)

Le nove coscienze

Immagine
L’insegnamento buddista definito come principio delle Nove coscienze offre la base per una comprensione totale della nostra vera identità. Aiuta inoltre a spiegare come il Buddismo vede l’eterna continuità della vita attraverso i cicli di nascita e morte. Questo punto di vista sull’essere umano è frutto di migliaia di anni d’intense indagini introspettive sulla natura della coscienza. Storicamente si fonda sui tentativi di sperimentare e spiegare l’essenza dell’Illuminazione ottenuta circa 2500 anni fa da Shakyamuni in India. Le nove coscienze possono essere considerate come diversi strati di consapevolezza che costantemente operano insieme per creare le nostre vite. La parola sanscrita vijnana, che viene tradotta come "coscienza", include un’ampia gamma di attività, come le sensazioni, le cognizioni e i pensieri coscienti. Le prime cinque coscienze si riferiscono ai sensi della vista, dell’udito, dell’olfatto, del gusto e del tatto. La sesta è la funzione che, identifica…

Frase dal Gosho - 9 maggio 2016

Immagine
"Ma, anche se può accadere che uno miri alla terra e manchi il bersaglio, che qualcuno riesca a legare i cieli, che le maree cessino di fluire e rifluire o che il sole sorga a ovest, non accadrà mai che la preghiera di un praticante del Sutra del Loto rimanga senza risposta"

Dal Gosho "Sulle preghiere" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 283)

Frase dal Gosho - 8 maggio 2016

Immagine
"Oggi ci sono persone che credono nel Sutra del Loto; la fede di alcuni è come il fuoco, quella di altri è come l'acqua. Quando i primi ascoltano l'insegnamento, ardono di passione come il fuoco, ma, con il passare del tempo, tendono ad abbandonare la fede. Avere fede come l'acqua significa credere sempre, senza mai retrocedere."

Dal Gosho "I due tipi di fede" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 798)

Frase dal Gosho - 7 maggio 2016

Immagine
"Domanda: Possiamo dire: «Fuoco, fuoco», ma finché non ci mettiamo la mano sopra, non ci bruciamo. Possiamo dire: «Acqua, acqua», ma finché non la beviamo veramente non soddisfiamo la sete. Allora come si può sfuggire ai cattivi sentieri dell’esistenza solamente recitando il daimoku di Nam-myoho-renge-kyo senza capirne il significato? Risposta: Si dice che suonando un koto le cui corde sono fatte con tendini di leone, tutti gli altri tipi di corde si spezzino, e che basta sentir nominare le parole “prugne in salamoia” perché la bocca si riempia di saliva. Se persino nelle questioni secolari si verificano tali prodigi, quanto più grandi saranno i prodigi del Sutra del Loto!"

Dal Gosho "Il daimoku del Sutra del Loto" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 123)

Di mia madre e di me

Immagine
Volevo assolutamente uscire da una dolorosa scatola di impotente tristezza quando ho iniziato a sperimentare il suono del Daimoku. Mentre mi sentivo soffocata dal dolore quasi ossessivo di una storia sentimentale mi ricordai di Elena, conosciuta in treno in tempi non sospetti, mentre ero felice, e quel Nam-myoho-renge-kyo mi sembrava un lontano e rispettoso suono. Mi ricordai delle sue parole di speranza e decisi di provare: venti minuti di Daimoku al giorno con l’obiettivo di “ricucire” con l’uomo che pensavo di amare. Recitavo, la situazione si chiariva e la nostra chiusura fu definitiva. Ma stranamente al dolore faceva posto la leggerezza, ogni Daimoku apriva il mio cuore, sentivo che tutto accadeva per il mio bene. Poi ho capito che quel dolore è stato il mio più grande beneficio: ho iniziato a praticare grazie a lui. La mia vita mi sembrava più grande di qualunque mia sofferenza, e dentro di me sentivo la forza di sostenerla, abbracciarla, trasformarla. Di lì a poco avrei sperim…