Il benessere dell'umanità.

Il Dottor Lim Chong Yah - Un eminente economista asiatico

Ciò che una persona ha realizzato è importante. Ma forse ancora più importante é ciò che una persona ha cercato di realizzare nella vita. Quando chiesi al dottor Lim Chong Yah, durante la sua visita presso l'Università Soka nel 1995, perché decise di diventare un economista, egli replicò semplicemente: "Volevo porre fine alla povertà. Ad oggi ci sono troppe persone povere nel mondo ed io volevo scoprirne il perché. Perché esistono paesi poveri? Cosa possiamo fare per loro? Queste erano le domande a cui desideravo trovare una risposta".
Quando istituii l'Università Soka, creai il motto della scuola: "Per quale motivo si dovrebbe coltivare la saggezza? Che tu possa sempre farti questa domanda!". Naturalmente, provai un forte sentimento di riconoscenza verso l'impegno del dottor Lim.
Cercare di irrompere nell'oscurità della povertà, di lottare con la determinazione che il proprio lavoro non è finito fino a quando una sola persona continua a soffrire per la povertà e la miseria, questo è lo spirito che anima gli studiosi che si occupano genuinamente del benessere dell'umanità.
Nella lingua giapponese la parola economia si traduce con keizai, ma è l'abbreviazione del termine keisei saimin, che significa portare ordine nel mondo e salvare le persone. Con questo interesse verso il benessere della popolazione, il dottor Lim ha sicuramente portato avanti lo sviluppo dell'economia nel pieno rispetto del significato più vero e originale del termine.
Egli è uno dei più autorevoli economisti dell'Asia, insignito con numerosi riconoscimenti. Prima ricoprì la carica di presidente della Società Economica di Singapore e per più di vent'anni insegnò presso l'Università Nazionale di Singapore. Attualmente è direttore della Scuola di Contabilità e del Centro di Ricerca Commerciale dell'Università Nanyang di Tecnologia di Singapore. Nel 1987, il dottor Lim fu invitato in Giappone dal Ministero della Finanza in qualità di ricercatore ospite. Egli è anche attivo come consulente economico a livello internazionale.
Quando la sua terra natia, Singapore, fu inaspettatamente separata dalla Malesia nel 1965, il futuro della piccola nazione divenne veramente precario. Non c'erano né risorse naturali, né denaro, né unità di difesa, né tanto meno acqua. L'unica risorsa che possedeva era il suo popolo. La sua sopravvivenza poggiava interamente sulla forza vitale e sull'autenticità del suo popolo. Fu una dura lotta, ma con la leadership del Primo Ministro Lee Kuan Yew, la nazione raggiunse quella che fu definita una crescita economica miracolosa, alla quale il dottor Lim diede un notevole contributo.
Il dottor Lim è sempre sorridente e cordiale, ma questo non significa che egli sia meno determinato nel raggiungimento dei suoi obiettivi. Una delle sue opere preferite è la poesia di Henry Wadsworth Longfellow "Un salmo per la vita":

Poiché l'animo inattivo è morto,
[...]
La vita è reale! La vita è convinzione!
[...]
Nel vasto campo di battaglia del mondo,
Nel bivacco della Vita,
Non siate come sciocche mandrie portate a pascolare!
Siate eroi nella lotta!

E così nacque una nazione piccola ma valorosa. Il dottor Lim rese concrete le parole di Victor Hugo, e le utilizzò come prefazione in un suo lavoro: "Non vi sono al mondo piccole nazioni. La grandezza di un popolo non è determinata dal numero di persone così come la grandezza di un uomo non è determinata dalla sua altezza". Per i contributi alla sua nazione, l'economista ha ricevuto dal governo di Singapore la Medaglia per il Servizio Encomiabile.
Nonostante la sua vita non fosse sempre stata facile, egli ha sempre avuto un'attitudine positiva. Sua madre morì quando lui era ancora giovane. "Non dimenticherò mai quanto mi sentii triste" ricorda "ma poiché non ho avuto una madre su cui contare, sono cresciuto con relativa libertà e indipendenza, e la mia naturale tendenza a prendermi cura di me stesso e fare quello che volevo mi rafforzò". Suo padre si interessava molto di storia, il risultato fu che il dottor Lim era in grado di pronunciare i nomi di tutti i suoi antenati fino al 1050 a.c. Uno di questi avi fu Pi Kan (Pynyin: Bi Gan), famoso per il suo senso della giustizia. Pi Kan represse il celebre Re Chou (Zhou), l'ultimo reggente della dinastia Yin a causa della sua corruzione, e fu ucciso per la sua franchezza. Nei suoi scritti, Nichiren Daishonin loda frequentemente il valore di Pi Kan, la cui incorruttibile posizione contro la tirannia gli costò la vita. Re Chou, che uccise questa persona onesta, sarà sempre ricordato come un tiranno spregevole, mentre Pi Kan resterà sempre un brillante esempio d'integrità e giustizia per tutta l'eternità.
E' la persona stessa a decidere, nel corso della sua esistenza spirituale, che cosa vuole realizzare nella vita, vittoria o sconfitta che sia. Questo è ciò che credo. Il motto del dottor Lim è "Fai tesoro dei tuoi vicini" e lui si sforza di avere uno spirito umile quando interagisce con gli altri. Nella prefazione di uno dei suoi libri, cita la massima di Confucio, secondo la quale quando tre persone lavorano insieme, ognuna può diventare il maestro in qualche aspetto.
Quest'atteggiamento verso gli altri è evidente anche nella visione del dottor Lim a proposito del prossimo secolo. "Il secolo che verrà" dice "sarà il Secolo Pacifico, ma non necessariamente darà origine a un secolo di pace. Ciò sarà determinato dal rispetto e dalla comprensione reciproca di nazioni come gli USA e le regioni asiatiche. Sebbene l'umanità intera possa vivere in pace, le piccole differenze possono diventare cause di tragedie. I più piccoli eventi possono condurre alla guerra". Basandosi su questo concetto, ha dimostrato comprensione per il movimento della SGI per la pace mondiale.
Esistono due incompatibili ma comuni direzioni della società umana: il ruolo del forte che domina sul debole e il ruolo della coesistenza e della mutua prosperità. Dobbiamo portare a conclusione l'età della dominanza dei pochi sui molti. Non dobbiamo costruire la nostra felicità sull'infelicità degli altri. Invece, abbiamo il dovere di cercare nuove vie perché tutti possano ottenere benefici e prosperità. Concentrarsi su questo punto è la vera missione futura degli economisti e dovrebbe essere responsabilità di tutti i leader.
C'è un detto che recita: "Chi è benevolo ama le montagne" e il dottor Lim ha l'hobby di arrampicarsi sulle pareti rocciose. Quando era un professore ospite all'Università di Kyoto, lui e sua moglie, la signora Nana Lim, una collega, hanno scalato insieme il monte Fuji. Quando gli ho fatto visita a Singapore, al mio ritorno dal Nepal nel 1995, mi ha raccontato che nel 1988 era stato sull'Himalaya e aveva raggiunto i 4000 metri in scalata.
Più su! Verso la cima! Il dottor Lim si sfida in grandi traguardi. Nell'aprile di quest'anno mi ha detto "Se gli studenti dell'Università Soka perseguono correttamente lo spirito dei loro fondatori, diverranno sicuramente persone d'intenso successo, maestoso quanto l'Himalaya!".
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