Creare il karma appropriato

Ikeda: ”Il presidente Toda spesso diceva: "Chi è troppo perfetto ha difficoltà a inserirsi fra la gente. Allo scopo di diffondere il Buddismo scegliamo intenzionalmente di nascere come persone povere o malate".
Un'altra sua frase abituale era: “Vivere è come ricoprire il ruolo di un attore in una commedia".
Diceva anche: "Ho subito la perdita di mia moglie e di mia figlia, le mie imprese sono fallite. Ma proprio perché ho sperimentato tali sofferenze, mi è stato possibile diventare presidente della Soka Gakkai”. Le persone che non hanno sperimentato lotte difficili e sofferenze non possono capire il cuore degli altri. Solamente chi ha gustato l'amarezza della vita può aiutare gli altri. Considerare semplicemente le nostre sofferenze come karma significa guardare indietro. Il nostro atteggiamento dovrebbe essere piuttosto: “Queste sono le sofferenze che ho scelto per realizzare la mia missione. Ho giurato di superare questi problemi attraverso la fede".
Quando comprendiamo il significato dell'espressione "creare deliberatamente il karma appropriato", la nostra percezione della vita cambia: ciò che avevamo precedentemente considerato come destino, cominciamo a vederlo come missione e, senza alcun dubbio, riusciremo a superare il destino che noi stessi abbiamo scelto. [...]
Per questo dovremmo sempre nutrire il massimo rispetto reciproco, perché siamo tutti esseri nobili con una grande missione da realizzare.
Il Mahatma Gandhi, padre dell'India moderna, una volta disse: “Io non desidero rinascere, ma se dovessi farlo, vorrei rinascere tra gli intoccabili, per condividere la disperazione, le sofferenze e gli insulti che essi subiscono, così da poter riscattare me stesso e loro da quella miserabile condizione".
È lo stesso spirito di “creare deliberatamente il karma appropriato”, la compassione di vivere per e con gli altri, il desiderio di rinascere tra coloro che soffrono di più. Il Budda vive e insegna tra coloro che soffrono, per consentire a tutti di diventare felici.

(D. Ikeda: “La saggezza del Sutra del Loto” vol. 1 - pag 421/422)(foto e contributo di Giulietta)
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