Tra la gente

Lode allo spirito umano, cantato dalla gente, echeggia alto nel pulito cielo blu.
Abbiamo trionfato! Abbiamo raggiunto una vittoria ferma e duratura!
Come in un avvincente romanzo, noi abbiamo lottato e ci siamo sforzati di vincere con uno spirito di lotta appassionata, per il bene dei grandi principi di verità e giustizia, per i sorrisi dei nostri nobili compagni di fede e fratelli.
Abbiamo affrontato il mare mosso e i violenti temporali. Uno dopo l'altro, abbiamo sconfitto ed esposto tutti i nefasti piani contro di noi, così da poter vedere questo magnifico giorno, e questa gloriosa alba del 68° anniversario della fondazione della Soka Gakkai (1998).
Congratulazioni! Grazie, a ognuno di voi!
I nostri sforzi risoluti nel diffondere la Legge mistica per tutto il globo, in 128 nazioni e paesi, rimarranno scritti nella storia di tutti i tempi. I benefici che realizzeremo, dal conseguimento di questa vittoria, sono incommensurabili e senza limiti. Come il Daishonin sicuramente ci pregherebbe di fare!
Il grande Mahatma Gandhi una volta raccontò questa storia a suo nipote:
Un giorno sulla spiaggia, prima dell'alba, un uomo raccoglieva e rigettava in acqua delle stelle marine portate dal mare sul bagnasciuga. Egli sapeva che con il sorgere del sole, questo avrebbe asciugato le stelle marine, uccidendole.
Un giovane, avvicinandosi all'uomo, gli chiese: "Cosa stai facendo?".
"Sto tentando di salvare queste stelle marine" rispose l'uomo.
La spiaggia ne era interamente ricoperta, troppe per poterle salvare da solo.
Il giovane, con tono esasperato, disse: "Non c'è alcuna possibilità che tu possa salvarle tutte, è senza speranza, sicuramente te ne rendi conto". Ma l'uomo, prendendone un'altra e rigettandola in mare, rispose con voce calma: "Questo forse è vero, ma anche per quest'altra stella marina è una grande differenza".
Il Mahatma Gandhi usò questa storia per insegnare al suo nipotino che se noi riusciamo a toccare la vita di un'altra persona e salvarla, possiamo fare un'enorme differenza tramite quest'azione.
Il nipote, a cui Gandhi raccontò la storia delle stelle marine, è Arun Gandhi che con sua moglie Sunanda, ha fondato negli Stati Uniti l'Istituto per la Non Violenza M. K. Gandhi.
I coniugi Gandhi hanno viaggiato attraverso tutti gli USA e condotto un'indagine sulle discriminazioni razziali, portando invariato il messaggio della nonviolenza.
Di recente hanno visitato le Scuole medie e superiori Soka del Kansai in Giappone, fornendo agli studenti una nuova chiave di lettura sulle discriminazioni razziali.
La coppia ha espresso il più alto apprezzamento e preghiera per la SGI e per le nostre attività, in giro per il mondo.
La storia del nostro movimento per propagare il Buddismo del Daishonin è una storia dedita a tendere la mano agli altri e ad avere gran cura della vita di ogni individuo.
La Gakkai è l'unica organizzazione che porta avanti lo spirito del racconto sulle stelle marine.
Il nostro movimento si focalizza sull'individualità. Tramite un processo di comunicazione cuore a cuore, in cui ognuno condivide le proprie difficoltà e ispirandoci l'un l'altro, facendo emergere con coraggio desideri e sforzi, per superare tutti gli ostacoli.
È inoltre un vigoroso impegno non violento contro le forze esterne che minacciano la dignità umana, come la violenza e l'oppressione politica ed economica.
È uno sforzo per costruire un'età di trionfo dell'umanità.
Questo impegno richiede un'enorme quantità di duro lavoro e pazienza. In un certo senso è una battaglia spirituale molto importante per purificare il sentimento d'impotenza e rassegnazione che stabilisce un cambiamento nel regno dell'impossibile.
Il nostro primo presidente Tsunesaburo Makiguchi e il secondo presidente Josei Toda s'impegnarono senza paura in questo lungo, lungo viaggio.
Makiguchi, una volta, fece visita a un famoso studioso, suo buon amico.
In un primo momento, parlando ognuno del proprio lavoro, la conversazione era tranquilla e piacevole, quando Makiguchi cominciò a parlare del Sutra del Loto e della grandezza del Buddismo di Nichiren Daishonin, lo studioso si alzò e gridando "Vai via! Vai via!" spinse Makiguchi fuori dalla porta principale, chiudendola alle sue spalle.
Makiguchi disse con rammarico: "Questo è il modo in cui si comportano i più importanti intellettuali del Giappone, è sintomatico dell'arroganza della gente dei due veicoli".
Makiguchi non usò mai l'arroganza e l'influenza di questi intellettuali o dei leader politici per propagare l'insegnamento del Daishonin. Negli incontri che attuò con studiosi, il suo unico intento era quello di trasmettere a un amico ciò che sapeva essere la vera via dell'esistenza umana, basata sull'insegnamento del Buddismo.
Makiguchi lottò costantemente per portare questo messaggio a coloro che soffrivano, a tutta l'umanità, e nel profondo della vita di ogni individuo; questa è l'orgogliosa tradizione della Soka Gakkai.
Ereditato questo spirito da Makiguchi, noi abbiamo inaugurato l'alba dell'era di vittoria della gente. Chi ha raggiunto questo enorme obiettivo?
Sei tu, ognuno di voi, che ha pregato per la felicità dei propri amici giorno e notte, che ha lavorato duramente per insegnare il Buddismo e che li ha introdotti alla pratica buddista.
Sei tu, l'inestimabile nobile membro della nostra organizzazione, che ha lottato per promuovere con forza le nostre pubblicazioni che hanno proclamato la verità e la giustizia del nostro movimento.
Sei tu che hai portato avanti lo spirito del Budda, fortemente incoraggiato i tuoi compagni di fede, giorno dopo giorno, senza pensare a te stesso ma occupandoti della loro crescita e del loro miglioramento, mentre continuavano gli attacchi e le critiche di individui sconsiderati e maligni.
Sei tu, che come il migliore campione di umanesimo e pace, sei sorto per realizzare questi obiettivi in ogni stato, orgogliosamente mostrando al mondo la grandiosità della SGI attraverso i tuoi stessi intrepidi esempi.
Con il profondo rispetto e apprezzamento io incoraggio ognuno, e tutti voi, che avete portato avanti le compassionevoli azioni del Budda, sovrani della gente. Vi stringo la mano vigorosamente, e dichiaro: "Noi andiamo avanti! Per amore del nostro centenario, proseguiamo ancora avanti nel viaggio di kosen-rufu".

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