Proposta di pace

Dal 1983, il 26 gennaio di ogni anno – in commemorazione del giorno della fondazione della Soka Gakkai Internazionale – Daisaku Ikeda invia una “Proposta di Pace” alle Nazioni Unite e a personalità di tutto il mondo.
Al centro del suo pensiero si trovano riflessioni sulla pace, sulla convivenza degli esseri umani nel pianeta, sul rispetto per l’ambiente e per ogni forma di vita, sull’abolizione delle armi nucleari, della guerra e della violenza, sul rafforzamento delle Nazioni Unite.
Ecco alcuni pensieri dalla Proposta di pace del 2002.

“Lo scopo del terrorismo è precipitare la popolazione nell'angoscia e nella confusione, alimentando la paura e la sfiducia: per questo è essenziale non soccombere mai a simili emozioni. Dobbiamo far emergere la forza dello spirito umano in misura ancora maggiore, per superare le dimensioni della minaccia che abbiamo davanti.
Come dice un vecchio detto, più scura è la notte, più vicina è l'alba. Ma la porta su una nuova era non si aprirà di sua spontanea volontà. Tutto dipende da noi, dalla nostra capacità di affrontare direttamente tutte le implicazioni connesse con questa tragedia, di risollevarci da essa senza sentimenti di sconfitta, ma di considerarla anzi un'opportunità senza precedenti per trasformare il corso della storia umana.
È arrivato il momento di affrontare quest'impresa estremamente difficile con un grande speranza e dignità. Come affermava uno dei grandi della letteratura tedesca, Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832), anche dalle imprese più difficili, se si ha fede e profondo coraggio, si esce vincitori”.

(Dalla Proposta di pace 2002 di Daisaku Ikeda - L'alba di una civiltà globale / L'umanesimo della Via di Mezzo - Buddismo e società n. 93)(foto e contributo di Giulietta)
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