Anonimo ha detto...

dossier le storia del budda

Ciao a tutti, pratico dal 2002 ed è sempre più difficile almeno per me.
Devi seguire la pratica e non le persone perchè purtroppo le persone ci deludono anche se sono membri...

(commento del 2 settembre 2014)
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Commenti

  1. Questo breve saluto tocca un tasto molto delicato, ma che andrebbe approfondito. Le persone che appartengono alla SGI sono comuni mortali, però noi ci aspetteremmo da loro un comportamento ineccepibile, che rispetti il senso di giustizia. E' questa l'immagine che abbiamo di Sensei ed è questo che lui ci insegna. Accade invece che sorgano spesso conflitti, che i comportamenti non siano chiari, che un certo "autoritarismo" e non autorevolezza, prevalga. E' capitato anche a me e non una sola volta. Questo crea delusione, malcontento, sfiducia. La mia domanda è: come possiamo tutelarci da ciò che potrebbe arrivare a mettere a repentaglio la nostra stessa fede? La risposta che viene solitamente fornita è quella di recitare Daimoku, ma il buddismo ci parla anche di azione nostra, ci dice di dire come stanno le cose, di combattere l'ingiustizia. E allora?

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  2. La compassione è sempre il sentimento giusto! Tutti sbagliamo. Siamo umani anche se Budda!!!!

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  3. Incoraggiamo gli altri a fare sempre meglio con compassione e saggezza!! Ecco l'azione!! Abbiamo tutti dei momenti in cui prevalgono i mondi inferiori e le tendenze karmike prendono il sopravvento, ma per fortuna abbiamo la chiave per capire come risolvere ogni situazione, anche quelle impossibili: Nam Myoho Renge Kyo!

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  4. Un atto di compassione e' correggere con il cuore chi si comporta in maniera scorretta offendendo la Legge e remando contro kosen rufu. Tutti possiamo venire attaccati dai demoni.. A questo servono i compagni di fede.. Quindi.. Coraggio, fiducia, stato vitale alto e tanta compassione! 😊

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