Prima c’era solo l’inverno

Quelli che credono nel Sutra del Loto sono come l’inverno che si trasforma sempre in primavera. Non ho mai visto né sentito di un inverno che si sia trasformato in autunno, né ho mai sentito di un credente che sia rimasto un comune mortale.

Dal Gosho: L’inverno si trasforma sempre in primavera


Sette anni fa, quando iniziai a praticare il Buddismo, ero una persona molto pessimista e senza fiducia in me stessa. Grazie al Buddismo, all’attività e al fatto che ho incontrato un buon maestro, Daisaku Ikeda, sono cambiata.
Mi sentivo sempre inferiore a quello che avrei voluto fare, pensavo di non essere in grado di affrontare i problemi. Questa situazione è stata molto difficile da superare soprattutto rispetto allo studio, e ho dovuto sforzarmi molto per cambiarla. Appena si avvicinava la data dell’esame, riuscivo a inventare diecimila motivi per non andare a sostenerlo; così per ogni esame si ripresentava la situazione, cioè la paura di non farcela. Anche nell’attività, quando alle riunioni di studio dovevo spiegare il Gosho, mi prendeva la stessa ansia. Proprio questo tipo di azione nell’organizzazione mi ha permesso però con il tempo di diventare più forte e sicura, e di riportare lo stesso sforzo nella mia vita.
Una grossa spinta l’ho avuta dallo studio dei discorsi del presidente Ikeda, ed è per questo che penso che avere un buon maestro sia una grande fortuna. Sin dall’età di cinque anni, infatti, ho praticato sport a livello agonistico incontrando vari maestri, il cui desiderio più grande era quello di tirar fuori da te il “campione” (il più delle volte, magari, per rendiconto personale.) Lo scopo del nostro maestro, Ikeda, è invece solo quello di vederci felici, e questo mi ha sempre commosso e spinto a dare di più.
Questa frase di Gosho, poi, mi ha incoraggiata nella fede, perché in un vecchio giornale il presidente Ikeda ne spiega ogni singola frase in maniera molto chiara e convincente. Mi ha colpito molto ad esempio quando dice che nel paesaggio invernale, anche se può apparire tutto gelido e morto, in realtà, sotto terra, da un punto di vista più profondo, esiste già la primavera. Occorre solo l’arrivo del caldo affinché tutto si trasformi.
Per noi è la stessa cosa: quando abbiamo un problema, dobbiamo tirare fuori tutta la convinzione possibile, perché nelle nostre preghiere già esiste una risposta, che si manifesterà al momento giusto; tutto quello che dobbiamo fare è avere pazienza.
D’altra parte questi “inverni” per noi sono la base per sviluppare la fede e, se offriamo con forza al Gohonzon la nostra preghiera, vediamo veramente che tutti si trasformano in primavera, svelando il loro nascosto potenziale di vita. Così, anche dove razionalmente non pensiamo che ci sia una soluzione a un problema, conviene sempre tentare, e recitare per risolverlo, con tanta fiducia e sincerità.
La gioia viene assaporata di più se prima si è conosciuta la lotta per raggiungerla. Penso che attraverso questo ciclo continuo di sofferenze e di gioie possiamo arrivare a svolgere la nostra missione in questo mondo e contribuire alla realizzazione di kosen-rufu. (M. C.)
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