Come rugiada sull’erba


È raro nascere uomini come è difficile per i granelli di terra rimanere su un’unghia. È difficile conservare la vita come la rugiada sull’erba. Piuttosto che morire a centovent’anni disonorati è meglio vivere un solo giorno facendosi un nome.

Dal Gosho I tre tipi di tesori

Raramente una persona si ferma a riflettere sulla grande fortuna che possiede, quella di essere nato come essere umano. Questo fu uno dei primi punti che mi fecero capire quanto fosse importante seguire l’insegnamento di Nichiren Daishonin, il quale in diversi Gosho sottolinea che noi possediamo un tesoro immenso: la vita stessa.
Quando siamo giovani, purtroppo non solo non apprezziamo il fatto che essere vivi è una cosa meravigliosa, ma spesso pensiamo erroneamente di essere immortali e che l’età della giovinezza duri per sempre, dando così per scontato tutto ciò che fa parte della nostra esistenza.
Il carattere giapponese uomo significa «che non può vivere da solo »; vale a dire che non può essere staccato dalla società, dal proprio ambiente. Dopo i primi mesi di pratica buddista, capii che tutto quello che avevo fatto fino ad allora non era esclusivamente opera mia, ma era grazie a tutte le persone che mi erano state vicine fino a quel momento, a partire dai miei stessi genitori. Provai così una sincera gratitudine per loro e per tutti gli amici che mi avevano accompagnato per tutti quegli anni, e a maggior ragione verso chi mi aveva introdotto a questo Buddismo.
Riflettendo sui grandi benefici ottenuti, pensai che se avessi iniziato a praticare prima, sarei stato sicuramente in grado di affrontare molti altri problemi che adesso mi trovavo di fronte. Comunque, mi dicevo, finalmente adesso avevo la “chiave” per risolvere qualsiasi tipo di ostacolo. Inoltre mi trovavo spesso a pensare cosa potesse significare una parola così tanto usata come “onore”. Cosa poteva voler dire in realtà? Dedicarsi pienamente alla gente, incoraggiando tutti coloro che si presentano giorno dopo giorno lungo il nostro cammino ci insegna a pulire la nostra vita. Sul Gosho si legge che «I benefici sono il frutto della purificazione dei sei sensi», e che di conseguenza se riusciamo a purificarli potremo possedere sia spiritualmente che materialmente tutto ciò che desideriamo.
Anche diciotto anni di pratica buddista sono volati, ma se invece comincio a ricordare dettagliatamente attimo per attimo credo che potrei continuare all’infinito. Soprattutto facendo attività vicino al presidente Ikeda, sia spiritualmente che fisicamente, ho potuto percepire esattamente la sua guida potendo mettere in pratica quello che lui mi insegnava, e ho capito che senza di lui non avrei potuto continuare a praticare il Buddismo. Senza il calore dei suoi consigli, manca la spinta per rafforzare il potere della fede e della pratica. È così che Ikeda ci sta incoraggiando, quindi nello stesso modo noi dovremmo diventare persone capaci di incoraggiare gli altri. (di Vittorio Sakaki)
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