Creare valore #3

Quando recitiamo Nam myoho renge kyo, da dentro di noi emergono la speranza e la forza per vivere la nostra vita. Il Buddismo insegna che “le illusioni e i desideri sono illuminazione”. Attraverso la fede possiamo trasformare tutto ciò che di negativo resiste nella nostra vita in qualcosa di positivo. Possiamo trasformare qualunque problema in felicità, qualunque sofferenza in gioia, e qualunque preoccupazione nella pace della mente. Non ci troveremo mai davanti a un muro che non siamo in grado di oltrepassare.
Nichiren scrive: “Myo significa rivitalizzazione, rivitalizzare significa resuscitare”.
E’ l’immenso potere della Legge mistica che infonde nuova vita in ogni cosa, inclusi gli individui, le organizzazioni, le società e le nazioni.
Per quanto vi siano varie scuole buddiste, il vero scopo dell’insegnamento buddista è permettere a tutte le persone – che siano preti o laici, di alta o di bassa posizione sociale – di liberarsi dalla sofferenza e di raggiungere la felicità nella vita presente e nelle vite future.
Perché crediamo nell’insegnamento buddista, lo studiamo e lo pratichiamo? Per poter vivere, da ora e fino all’eterno futuro, con la massima gioia e ambizione.
Riguardo al conseguimento di questa meta, tutti sono eguali. Il Budda originale, Nichiren Daishonin, stabilì la grande Legge nella forma del Gohonzon allo scopo di realizzare questa eguaglianza tra gli esseri umani. Non c’è alcun tipo di discriminazione davanti al Gohonzon, che è la materializzazione della grande e imparziale saggezza del Budda.
A chi abbraccia la Legge mistica Nichiren dice: “Diventerai più giovane e accumulerai fortuna”.
L’insegnamento di Nichiren è assolutamente privo di ogni falsità. Anche il Sutra del Loto promette perpetua giovinezza e vita eterna, dichiarando che chi lo pratica “non conoscerà né vecchiaia né morte”.
Sicuramente questa frase si riferisce a una vita che è stata temprata e forgiata per mezzo di un’instancabile pratica buddista.
Shakyamuni dichiara: “Le persone coscienziose non muoiono; le persone negligenti è come se fossero già morte.” Questo è assolutamente vero. La diligenza assidua – lo sforzo coraggioso e vigoroso – nella nostra pratica buddista infonde nella nostra vita la grande forza vitale del Budda eterno. Per contro, le persone che cercano di cavarsela nella vita con l’astuzia e l’inganno non sono altro che “morti viventi”.
Non c’è vera felicità per gli esseri umani al di fuori del recitare Nam myoho renge kyo. Il sutra afferma: “e la gli esseri viventi sono felici e a proprio agio”.
“Felici e a proprio agio” in questa frase significa essere liberi di vivere il tipo di vita che desideriamo e di godere la vita incondizionatamente.
Se possedete forza vitale e saggezza in abbondanza , potrete godervi la sfida di superare le difficoltà della vita, proprio come un surfista si diverte a cavalcare le onde o un alpinista a scalare una montagna ripida.
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