Storia della Soka Gakkai #2/2

Toda procede a gettare le basi organizzative della Soka Gakkai, preoccupandosi di far crescere e formare nuovi responsabili per il futuro del movimento.
Nel 1952, in occasione del 700° anniversario della nascita del Buddismo di Nichiren, Toda promuove la pubblicazione della raccolta completa degli scritti di Nichiren Daishonin (il Gosho).
Nel 1957 Toda lanciò il suo proclama contro le armi nucleari, chiedendo ai giovani di diffondere questo messaggio e gettando le basi dell’impegno pacifista della Soka Gakkai.
Il 16 marzo dell’anno seguente, pochi giorni prima di morire, Toda lascia in eredità ai giovani dell’organizzazione il compito di realizzare kosen-rufu nel futuro (kosen rufu è la diffusione della legge mistica nel mondo per una società più pacifica in cui gli esseri umani possano manifestare appieno le loro potenzialità).
Una volta stabilite le basi in Giappone, sarà Daisaku Ikeda che diffonderà il movimento buddista in tutto il mondo. Diventato il 3° presidente il 3 maggio 1960, il giovane Ikeda inizierà a viaggiare in ogni angolo del pianeta per portare il messaggio del Buddismo.
Oggi, dopo più di 40 anni, la Soka Gakkai è presente in circa 192 paesi. Il 26 gennaio1975 viene fondata a Guam, nell’arcipelago delle Marianne, la Soka Gakkai Internazionale, alla quale fanno riferimento tutte le associazioni nazionali.
La rivoluzione umana avvenuta nel cuore dei tre presidenti ha innestato una rivoluzione a catena di amore e compassione (jihi) che da oltre settant’anni raggiunge e riscalda il cuore di un numero sempre maggiore di persone.

“Tutti i discepoli di Nichiren [...] dovrebbero recitare Nan-myoho-renge-kyo uniti nello spirito (itai doshin), superando tutte le differenze che esistono tra di loro, per divenire inseparabili come i pesci e l’acqua in cui nuotano. Questo legame spirituale è la base per la trasmissione universale della Legge fondamentale di vita e morte. Quando siete così uniti, anche il grande desiderio di kosen-rufu può essere realizzato senza alcun dubbio.
Tuttavia se anche uno solo dei discepoli di Nichiren non condivide l’unità di itai doshin, egli distruggerà il suo stesso castello dall’interno.” 

(Nichiren - Dal Gosho: L’eredità della legge fondamentale della vita).
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