La filosofia della vita

Toda descrisse le sensazioni che seguirono la sua illuminazione in carcere con queste parole: ”E' come giacere supini in un grande spazio aperto, con le braccia e le gambe distese, e guardare il cielo sovrastante. Tutto ciò che desideri immediatamente appare. Per quanto tu possa donarne agli altri, non si esaurisce mai. Prova a vedere se riesci a raggiungere questa condizione vitale. Se lo desideri veramente, ti suggerisco di passare un po' di tempo in prigione, per il bene del Sutra del Loto, per il bene della propagazione del Buddismo di Nichiren Daishonin”. Poi aggiunse: ”I tempi sono cambiati, non c'è bisogno di finire in galera per raggiungere l'illuminazione. Ma devi combattere con ogni oncia della tua forza, affinché il Buddismo di Nichiren Daishonin possa diffondersi”. [...]
“La filosofia della vita” descritta da Toda non è frutto di una speculazione teoretica, né frutto di ripetute analisi e sintesi razionali e scientifiche. Allo stesso tempo non è in contraddizione con la scienza e la ragione. Egli la estrasse dalle profondità del Sutra del Loto impegnando ogni energia nell'accanita ricerca della verità. La filosofia di Toda rappresenta la “saggezza del Sutra del Loto”: non ci informa soltanto della natura della vita, ma ha il potere di cambiare il nostro modo di pensare, di indurre nella nostra quotidianità un senso di speranza, di disporci all'azione. E' una filosofia pragmatica che fa scaturire la nostra forza vitale. Quando la traduciamo in pratica, iniziamo un percorso di autoriforma e da quel momento il senso di impotenza e di disperazione comincia a trasformarsi in soddisfazione e felicità. La riforma dell'individuo è il primo passo in ogni tipo di rivoluzione, il primo giro di ruota nel processo che renderà l'umanità forte, ricca e saggia”.

(Daisaku Ikeda:”La saggezza del Sutra del Loto”- Vol.1- pag.25/27)
a cura di Giulietta
stampa la pagina

Commenti