Quando praticare diventa difficile

di Giulietta

Nel gosho ”La difficoltà nel mantenere la fede” Nichiren scrive: “Accettare è facile, continuare è difficile. Ma la Buddità si trova nel mantenere la fede. Colui che abbraccia questo sutra dovrebbe essere pronto a incontrare difficoltà”.
Ed è quanto ci capita: le sfide a cui siamo chiamati ogni giorno ci mettono a dura prova, demoni ci attaccano in continuazione e di conseguenza la nostra fede rischia di indebolirsi, mentre dovrebbe essere “come l'acqua che scorre, non come un fuoco che divampa e poi sparisce”.
A volte mi accade di avvicinarmi al Gohonzon, aprire il butsudan, accendere la candela e l'incenso tenendo il juzu fra le mani, e iniziare a recitare. Mi accorgo però che la voce fatica ad uscire, è flebile; la concentrazione è instabile, non riesco a dominare la mente. Guardo lo scorrere dei minuti sull'orologio vicino alla campana, ma il tempo sembra non passare mai. Ed è allora che si affacciano pensieri già conosciuti, fatti di dubbi, domande, esitazioni...e sconforto.
Proprio quando realizziamo che il nostro stato vitale si sta abbassando, è il momento di non mollare, ricordando che l'unico modo per scacciare le nostre oscurità è quello di combatterle con il diamoku. Forse all'inizio la nostra voce sarà un po' debole, ma, persistendo nella pratica, riusciremo a ricordarci che siamo dei Budda e che il Gohonzon non ci abbandonerà mai.
Nei momenti di difficoltà mi piace ricordare il gosho “L'arco e la freccia”, nel quale Nichiren scrisse alla monaca laica Toki incoraggiandola e lodandola per quanto aveva fatto. Quando mi sento in crisi e la fede vacilla perché gli obiettivi sembrano non realizzarsi, la frase che preferisco ricordare è quando Nichiren raccomanda alla monaca:”Prenditi cura di te e non affliggere la tua mente”.
Ecco, pensiamo a tutte le volte che ci preoccupiamo inutilmente a causa della nostra poca fede, quando dubitiamo dell'efficacia della strategia del Sutra del Loto, quando la convinzione e la determinazione con cui pratichiamo si fanno incerte. Dovremmo riuscire a riconoscere questo stato d'animo e a dominarlo, contrastando le nostre oscurità e rinnovando così ogni giorno la fede nella strategia del Sutra del Loto.
Nella “Mappa della felicità”, il giorno 9 settembre si leggono queste parole: “Qualsiasi difficoltà si manifesti, sforzatevi con tenacia e pazienza. Mantenendo la speranza nel cuore, è importante comprendere il tempo, creare il tempo e attendere il tempo in cui raccoglierete il frutto dei vostri sforzi. Arriverà sicuramente il tempo della vittoria”. Ecco quindi evidenziata anche l'importanza della pazienza, che ci può aiutare a capire che cosa sia davvero giusto per noi, arrivando anche a rideterminare il nostro obiettivo, se necessario.
Nichiren ci dice di “soffrire per quel che c'è da soffrire e gioire per quel che c'è da gioire, considerando sofferenza e gioia come fatti della vita, senza mai smettere di recitare Nam myoho renge kyo, qualunque cosa accada”.
Affidiamoci dunque alla Legge mistica, col “cuore”, scacciando ogni dubbio.
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Commenti

  1. ero proprio nella stato d'animo descritto,ho aperto panta rei e leggo questo incoraggiamento di Giulietta.Credo che le mie divinità benevoli siano accorsi in mio aiuto.Ho una forte fede,ma a.volte anche i più forti incontrano difficoltà come tutti.Grazie.

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  2. Grazie era proprio ciò che mi serviva oggi

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