Il Sutra del Loto #205 (seconda parte di due)

In altre parole recitando e propagando la Legge mistica sono i “genitori” che conducono tutte le persone alla felicità. Di fatto egli sta dicendo: con questa consapevolezza dovete far avanzare kosen-rufu, portando avanti il mio spirito. Sono parole meravigliose ed estremamente incoraggianti. L’Ongi kuden chiarisce che il Sutra del Loto è il più grande insegnamento per la salvezza di tutte le persone dell’Ultimo giorno della Legge. Grazie ad esso il Buddismo diventa veramente un insegnamento per la felicità delle persone, per tutta l’umanità.
È facile sostenere a parole gli interessi del mondo, dell’umanità e della pace; ma chi agirebbe davvero in questo modo anche a costo della propria vita? La società è dominata dall’egoismo e ci sono veramente troppe persone con un atteggiamento che si potrebbe riassumere in un concetto del tipo: «In ultima analisi, l’unico che conta sono io».
Molte persone di valore, che magari non hanno fede nella Legge mistica, stanno lottando sinceramente per il bene dell’umanità. Uniamoci a queste persone coscienziose e realizziamo la nostra grande missione di “salvare coloro che soffrono o che sono afflitti.”
Per inciso, vorrei ricordare come si conclude la parabola dell’abile medico e dei figli malati. I figli, credendo il padre morto, si rattristano e, risvegliandosi dalla loro follia, decidono di prendere la buona medicina che egli aveva lasciato per loro, guarendo così dagli effetti del veleno. Udendo ciò, il padre fa ritorno a casa e si riunisce felicemente ai suoi figli. Cosa significa questa scena conclusiva?
In sintesi significa che quando le persone (i figli) credono e sostengono (bevono) sinceramente gli insegnamenti di Shakyamuni (la buona medicina), il Budda (l’abile medico) appare (ritorna) nei loro cuori.
Dal nostro punto di vista, la parabola descrive il grande beneficio del Buddismo per cui, se perseveriamo con una forte fede nel Gohonzon, la vita del Budda si manifesterà sicuramente dentro di noi. Non si tratta di qualcosa di esterno che improvvisamente appare nella nostra vita, ma della stessa vita del Budda, che originariamente possediamo: quello che sperimentiamo è un rinascimento della vita.
Spiegando il brano “Io sono il padre di questo mondo che salva coloro che soffrono e sono afflitti”, il presidente Toda disse: «Possiamo considerare queste come se fossero le parole del Dai-Gohonzon, “Io” è il Daishonin, il Gohonzon che promette di salvare le persone da ogni sofferenza e dispiacere. Dobbiamo essere profondamente consapevoli di questa promessa quando leggiamo il Jigage.
Senza alcun dubbio il Gohonzon condurrà alla felicità coloro che attualmente stanno affrontando preoccupazioni e sofferenze».
Queste parole rappresentano la solenne promessa del Budda originale.
Perciò, qualunque cosa accada, è sufficiente che noi proseguiamo per la nostra strada con fede “sensibile, pacifica e retta”. Allora sicuramente la nostra vita traboccherà di illimitata forza vitale e noi svilupperemo il “grande io”, uno stato vitale di completa e totale realizzazione. (dal Nuovo Rinascimento del gennaio 1997)
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