Itai è il modo di vivere, doshin è la fede


Riferendosi a itai doshin Josei Toda disse: «Se ogni persona esibisce tutta la sua forza e avanza con fermezza verso la realizzazione dell’obiettivo comune, allora sorgerà automaticamente una profonda unità». È di estrema importanza per ognuno sviluppare al massimo il proprio carattere. Toda definì itai doshin dicendo: «Itai indica il modo di vivere personale, il diverso contesto che dà pieno significato all’individualità. Doshin indica la fede e la decisione di raggiungere l’obiettivo di kosen-rufu». Riconoscendo la profonda relazione tra itai e doshin, io spero che tutti noi avanzeremo sempre in splendida unità. La chiave dell’unità è profonda, è il legame tra vita e vita. Toda aggiunse: «Se c’è una qualche distanza tra voi e me, o un eccessivo attrito, l’asse portante della Soka Gakkai non produrrà frutti».

Durante il Festival Mondiale per la Pace, giovani di cinquantuno paesi differenti hanno ballato e cantato per la pace con grande gioia e in armonia. Il colore della loro pelle è diverso e parlano lingue differenti. Le loro tradizioni sono molte, così come i loro usi e costumi. Le loro menti, però, sono come una sola. Non è questa la fonte di bellezza e di ispirazione per un festival culturale? Non importa quanto siano diverse le nazionalità e le culture, la razza umana tutta può procedere verso la pace grazie ad “una sola mente”. Non è esagerato dire che, sebbene su piccola scala, questo festival è prova di una simile realtà.

«Shin di itai doshin - spiegava il presidente Toda - non significa solo “mente”. Quando si parla di “diversi corpi, un’unica mente” si intende “la mente che crede”, significa quindi “condividere una stessa fede”». Itai doshin non si riferisce semplicemente ad aspetti superficiali quali l’essere in buoni rapporti con gli altri o rendersi disponibili verso di loro, ma vuol dire fondare la propria esistenza sul Gohonzon: cioè non separarsi mai dalla vita di Nichiren Daishonin e continuare a progredire insieme a qualunque costo. Itai doshin si realizza unicamente in una fede individuale che non si arrende mai. Siccome tutti noi possediamo lo stesso ichinen e abbracciamo lo stesso obiettivo di kosen-rufu, siamo chiamati compagni di fede. Ma non lo si può essere veramente se la propria decisione oscilla e cambia di fronte ad ogni nuova svolta degli eventi. Per di più, così facendo, si è sconfitti nella vita. Spero che riusciate a imprimere nel vostro cuore le parole di Toda: «Fin tanto che la “mente che crede” sarà forte... non fallirete mai».
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Commenti

  1. ho ricevuto il gohonzon il 28 gennaio del 2012 e la mia vita è cambiata in meglio.E' iniziata la mia rivoluzione umana,è sparita l'arroganza ed è apparsa l'umiltà di capire ed accettare gli altri.Aiutare gli altri mi dona gioia e serenità e sono proiettato sempre di più verso Itai Doschin

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  2. Ho ricominciato da pochi mesi a praticare e mi sento in via di rinnovo, di rinascita interiore...non smetterò più come ho fatto 5 anni fa..e pian piano sto scoprendo tanti concetti importantii, che in parte erano già dentro di me ma che dovevo sviluppare.

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