Il Buddismo e le altre fedi 2/3

[...] Il secondo tratto distintivo, se così vogliamo chiamarlo, che su di me ha avuto un grande effetto, è stato comprendere che il Buddismo non è moralista, nel senso che non ci sono dogmi o comandamenti stilati da una autorità esterna per stabilire come si deve vivere. Questa è una differenza fondamentale perchè siamo abituati all'idea che tutte le religioni abbiano una serie di regole comportamentali da osservare. [...]

da: Il buddista riluttante di William Woollard (ed. esperia)
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