Il Sutra del Loto #198 (Prima parte di due)

Fede significa una grande rivoluzione nella mentalità

Ga jodo fu ki. Ni shu ken sho jin. Ufu sho kuno. Nyo ze shitsu juman. Ze sho zai shujo. I akugo innen. Ka asogi ko. Fu mon sanbo myo.

La mia pura terra è indistruttibile, ma gli uomini la vedono come consumata nel fuoco, piena di dolore, paura, sofferenza, un posto di innumerevoli pene. Queste persone con i loro vari crimini, per gli effetti delle loro azioni malvagie non sentiranno mai nemmeno il nome dei tre tesori, sebbene passino innumerevoli eoni.

L'unità dei tre mistici principi

“La mia pura terra è indistruttibile”. Che potenza in queste parole!
Questo mondo di saha è la vera terra del Budda eterno, il vero palcoscenico sul quale egli lotta risolutamente per guidare tutte le persone alla felicità. Quindi è indistruttibile, come dichiara il Budda. Quando crediamo con tutto il cuore a queste parole non abbiamo niente da temere. La nostra fiducia, data dal fatto di dimorare su una terra pura e indistruttibile, si manifesta come grande coraggio e speranza inesauribile. Il potere di trasformare “un mondo impermanente e impuro” in “una terra pura ed eterna” scaturisce dalla nostra vita.
Nichiren Daishonin dice: «Non ci sono terre pure e terre impure di per sé: la differenza sta unicamente nella bontà o malvagità della nostra mente» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 5).
E ancora: «Perciò affrettatevi a cambiare le vostre convinzioni e abbracciate il vero veicolo, l’unica buona dottrina del Sutra del Loto). Se lo farete, il triplice mondo diverrà la terra del Budda, e come potrà mai declinare la terra del Budda? Tutte le regioni nelle dieci direzioni diventeranno terre preziose, e come potrà mai essere distrutta una terra preziosa?» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 1, pag. 45).
Il mondo cambia a seconda del nostro stato mentale o ichinen. Quindi la pace può essere realizzata solo attraverso una rivoluzione nella vita delle persone. “Ma gli uomini la vedono come consumata nel fuoco”, si riferisce a come appare il mondo di saha a coloro che vagano da un’illusione all’altra, da oscurità a oscurità. Alla fine di tale cammino, riescono a vedere solo l’abisso della disperazione. Ecco perché la vedono come consumata dal fuoco e presaga di catastrofi. Le fiamme che vedono non sono altro che il fuoco dei loro desideri terreni. Come dice la frase “pieno di dolore, paura, sofferenza, un posto di innumerevoli pene”, è così che appare il mondo a coloro che vivono nell’illusione e lo recepiscono pieno di ansie, paure e ogni sorta di sofferenza.
In questo passo, la parola chiave è “vedono”. Alle persone sembra che il mondo sia pieno di dolore, ma non è la realtà. Il Budda lo vede come una terra solenne, una terra pura. Ecco perché il Daishonin afferma:
«Qualunque difficoltà possa sorgere, considerala passeggera come un sogno e pensa solo al Sutra del Loto» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 121).
Considerare i problemi e le difficoltà “transitori come un sogno” richiede un’immensa forza d’animo. Questo è il potere della determinazione, il potere della fede. Credere è una grande rivoluzione nel nostro atteggiamento, che costituisce la forza trainante per trasformare la nostra vita e il nostro ambiente. (continua)(dal Nuovo Rinascimento di dicembre 1996)(foto di Giulietta)
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