Il Sutra del Loto #193

Il Budda è come il sole fra la gente

Il Budda appare ovunque ci siano persone con spirito di ricerca e illumina le loro vite come il sole. Uno dei discepoli di Shakyamuni compose una poesia, lodando la grandezza del suo Maestro: «Contemplate lo splendore del grande maestro! Non brilla forse come il sole?» Il sole splende sempre, anche se a volte può essere oscurato dalle nuvole e non visibile dalla terra. Anche il Budda è sempre presente nel mondo.
«Sono sempre qui e non muoio» descrive il vero aspetto della vita del Budda. Ma se egli dovesse rimanere costantemente accanto alle persone, esse ne diverrebbero dipendenti. E quindi, per rendere liberi i suoi discepoli, Shakyamuni, usando il potere degli espedienti, a volte sembra essere morto, a volte no. Cioè si fa credere a volte morto, a volte vivo. Che il sole sia oscurato dalle nuvole in un posto, non significa che lo sia in un altro.
«Altri mondi», come dice il brano, indica che la luce del sole della compassione del Budda risplende anche altrove. «Se ci sono in altri mondi persone riverenti e sincere nella fede, anche tra loro insegno la più alta di tutte le leggi». Questo indica che il Budda appare e propaga la Legge suprema dove esistono persone che sinceramente credono in lui, ovunque esse possano essere.
Nei termini del Buddismo di Nichiren Daishonin, il Budda che è sempre al mondo e che non muore mai è il Gohonzon, o Tathagata di Nammyoho-renge-kyo. La Legge che questo Budda eterno propaga non è altro che Nam-myoho-renge-kyo. Quando recitiamo Daimoku con fede risoluta, le nostre voci divengono la voce del Budda che è sempre qui a propagare la grande Legge. Raccontando le esperienze, per esempio, questa voce del Budda ci insegna il grande potere della Legge mistica.
«Vedo una massa di persone annegare in un mare di sofferenza» significa che la grande luce della compassione del Budda illumina tutti coloro la cui vita è immersa nel mare delle sofferenze. La Legge buddista illumina la società, che è il mare della sofferenza, con la luce del sole di gioia eterna.
In occasione di una lezione sul Sutra del Loto, Toda disse: «Credo che fra tutti gli adulti della società, nessuno forse possa dire inequivocabilmente e sinceramente che la vita nel mondo reale sia “gioiosa”». La vera gioia nella vita non è semplicemente una questione di aver denaro o essere in buona salute; è uno stato vitale dove la gioia scaturisce dalle profondità del proprio essere.
La preghiera del presidente Toda era che tutti i membri potessero raggiungere quello stato di felicità assoluta in cui vivere è di per sé gioia. La preghiera del Budda è che tutte le persone possano sviluppare il suo stesso stato vitale, e il Sutra del Loto è la scrittura in cui egli rivela il sentiero che porta a questa meta. «Desidero che ognuno di voi abbia al pari di me un’esistenza fulgida come il sole» questo è lo spirito di Shakyamuni espresso nel capitolo Rivelazione.
Il Buddismo di Nichiren Daishonin è l’insegnamento che ci permette di diventare come un “sole”, ci rivela il sentiero per la libertà.
Il poeta Russo Alexandr Pusˇkin (1799-1837) canta:

All’apparire dell’alba luminosa
tremolerà fino a spegnersi
anche ogni fallace argomentazione
dissipata dall’immortale
scintilla della ragione.
Salutate il sole,
e svanisca la tenebra.

La vita non è fatta solo di luce. Ci sono cieli plumbei, giorni freddi e umidi. Ci sono tempi in cui ci sentiamo gelare come per una folata di neve. Ma sempre, qualunque cosa accada, avanziamo serbando in cuore il sole. Anche nei freddi mesi invernali, il sole di primavera si avvicina, e con l’arrivo della primavera anche la più spessa coltre di ghiaccio si scioglierà, diventando acqua che irrora la terra e fa sbocciare fiori dappertutto. (foto di Silvano Bottaro)
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