Il Sutra del Loto #190

L’oggetto di culto della fede

Più avanti, quando dice «con un unico ardente desiderio di vedere il Budda, senza risparmiare le loro vite per questo» il brano del sutra indica l’atteggiamento corretto nella fede.
Questo è l’atteggiamento di desiderare dal profondo del cuore di vedere il Budda, anche a costo della vita. Quando pratichiamo con un tale atteggiamento nella fede, con spirito di ricerca, il Budda appare con tutti i suoi discepoli al Picco dell’Aquila. In altre parole, possiamo vedere il Budda in qualsiasi momento.
Una volta Toda dette la seguente spiegazione di questo brano: «Quando il Budda si manifesta solennemente nella nostra vita, siamo liberi da ogni tipo di sofferenza. Quando veneriamo il Gohonzon, anche se non ne siamo consapevoli, il Gohonzon appare dentro di noi. I nostri corpi diventano il Picco dell’Aquila, e il potere del Dai-Gohonzon, cioè il potere del Daishonin, ci riempie la vita».
Coloro che praticano «con un unico ardente desiderio di vedere il Budda senza risparmiare le loro vite per questo» possono sicuramente raggiungere lo stato vitale indicato nel brano «allora io e l’assemblea dei monaci appariamo insieme sul Picco dell’Aquila».
Questi due brani sono collegati dalla parola “allora”, a significare che quando i nostri cuori sono fermamente convinti di “vedere il Budda”, “allora, a quel tempo, saremo sicuramente abbracciati dall’infinita compassione del Budda”. “Allora” non significa “alla fine” o “in futuro”, indica il raggiungimento della Buddità attraverso il principio di “abbracciare la Legge è di per sé Illuminazione”. Quando sviluppiamo una forte fede nel Gohonzon, allora – in quel preciso istante – la vita del Budda emerge nella nostra vita, e il posto dove dimoriamo diventa il Picco dell’Aquila, la terra del Budda.
Nichikan Shonin dice: «Quando si recita Nam-myoho-renge-kyo con fede nel Gohonzon, la nostra vita diventa immediatamente l’oggetto di culto di ichinen sanzen: diventa la vita di Nichiren Daishonin».
La vita del Gohonzon, la vita di Nichiren Daishonin si manifesta istantaneamente nella nostra. Non esiste beneficio più grande.
Tutti, senza eccezioni, possediamo il supremo tesoro nascosto della Buddità. “Il cuore del Sutra del Loto” risiede in tale imparzialità. Ed è il “cuore del Daishonin” che ha permesso a tutte le persone dell’Ultimo giorno della Legge di aprire il “forziere” di questo tesoro, la cui chiave è una fede del tipo «con un unico ardente desiderio di vedere il Budda», una pratica «senza risparmiare le loro vite per questo». In altre parole, la base per ottenere l’Illuminazione è avere un sincero spirito di ricerca e una pratica corretta.
Tuttavia «senza risparmiare le loro vite per questo» non deve suggerire alcun disprezzo per la vita stessa, al contrario, considerare la vita in modo superficiale va contro lo spirito del Sutra del Loto. Il vero significato di questo brano è che dovremmo superare senza esitazioni il piccolo Io, e basare le nostre vite, invece, sul maestoso grande Io. «Senza risparmiare le loro vite per questo» è lottare per realizzare il proprio potenziale nella realtà di tutti i giorni, basandosi sulla Legge mistica.
Per chi ha fede nella Legge mistica, praticando con questo atteggiamento non c’è limite all’arricchire ed espandere la propria vita. La fede ci porta a vivere appieno e in modo brillante. L’aspetto focale della pratica di questo Buddismo è non trovarsi mai a un punto morto o vanamente intrappolati nella sofferenza. Il Gohonzon è un “cumulo di benefici”: contiene ogni tipo di beneficio. I nostri cuori, la nostra mente, la nostra pratica, sono la chiave per i benefici dell’intero universo. Il “vero oggetto di culto per osservare la propria mente” è l’oggetto di culto della fede. Niente è più grande della fede.
Pertanto, la vita di una persona di forte fede e spirito di ricerca splende come un gioiello. Questo è il beneficio del Buddismo del Daishonin.
Come ho detto prima, il Jigage è un canto che loda il grande Io. Siete voi stessi, è la vostra mente che apre l’oggetto di culto dall’interno della vostra vita. Quindi, finché possediamo un atteggiamento incrollabile nella fede possiamo costruire un io fiero e diventare come una montagna che nessuna tempesta può scuotere.
Come dice il Daishonin: «Considera entrambe, sofferenza e gioia, come fatti della vita e continua a recitare Nam-myoho-renge-kyo» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 157). La vera fede, sostenendo sinceramente la Legge mistica, significa perseverare nella pratica sia quando soffriamo che quando siamo felici. (foto di Silvano Bottaro)
stampa la pagina

Commenti