Il primo meeting non si scorda mai 1/4


C’è poco da fare. Con il passare del tempo tutto si stempera, tende a perdere colore, intensità. Basta pensare al primo amore. Quanto entusiasmo, quanta partecipazione! Tutta la vita si concentra in quei momenti che possiamo trascorrere con l’essere amato. Poi il tempo passa e la passione si trasforma, si intiepidisce. Diventa normale. Non è più tanto speciale, non ha più colori e sapori straordinari. I difetti tornano ad essere difetti e non più adorabili particolarità. La vita insieme diventa una costruzione difficile. Piano piano la passione e l’innamoramento diventano ricordi. Nei casi estremi subentra la sopportazione, talvolta il rifiuto. Ma ci sono pure tanti casi in cui si può ricominciare, riscoprire l’amore: ci si può rinnamorare anche della stessa persona. Ci vuole uno sforzo, la riscoperta di un desiderio. L’abitudine in fondo non è una malattia incurabile.
Se in tutto il discorso precedente togliamo la parola amore e la sostituiamo con Gohonzon, non cambia assolutamente niente. Anzi, le analogie diventano tali e tante da far pensare che effettivamente il rapporto con il Gohonzon sia proprio un rapporto d’amore. E dei più esclusivi. In tanti dicono di aver ricevuto i più grandi benefici proprio all’inizio della loro pratica. Con il passare del tempo, invece, c’è qualcuno che si è sentito tradito dal Gohonzon. Proprio come se quest’ultimo fosse un amante infedele. È evidentemente un paradosso, ma non c’è niente di peggio di un innamorato deluso.
Tante possono essere le cause di questa situazione. La più evidente e la più ricorrente è l’abitudine. (continua)(foto di Silvano Bottaro)
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