Il Daimoku del Sutra del Loto

Come abbiamo visto, anche se uno manca di conoscenza, finchè recita Nam-myoho-renge-kyo eviterà i cattivi sentieri.
È come il fiore del loto che si volge al sole pur non avendo una mente che lo guidi, o come il platano, che cresce grazie al rumore del tuono, benché non abbia orecchie per udirlo.
Noi siamo come il loto e il platano, e il Daimoku del sutra del Loto è come il sole o il tuono.
Si dice che legandosi addosso un pezzo di corno di rinoceronte e immergendosi nell’acqua, l’acqua rimanga lontana dal corpo almeno cinque piedi.
Si racconta inoltre che una sola foglia dell’albero di sandalo potrà annullare per un raggio di 40 yojana l’odore disgustoso dell’albero di eranda.
Il nostro cattivo karma può essere paragonato all’albero di eranda o all’acqua e il Daimoku del Sutra del Loto al corno di rinoceronte o alla foglia dell’albero di sandalo.
I diamanti sono così duri che non esiste materia in grado di tagliarli, tuttavia lo si può fare con un corno di montone o con un guscio di tartaruga.
I rami dell’albero di nyagrodha sono così robusti che persino i più grandi uccelli vi si possono appollaiare senza spezzarli.
Ma l’uccello sarto che pure fa il nido sulle ciglia di una zanzara, è capace di romperli.
Il nostro cattivo karma è paragonabile al diamante o all’albero nyagrodha, e il Daimoku del sutra del Loto al corno di un montone o all’uccello sarto.
L’ambra attira la polvere e la calamita le particelle di ferro; il nostro cattivo karma è come la polvere e il ferro, e il daimoku del sutra del Loto è come l’ambra o la calamita.
Considerando ciò, dovremmo recitare sempre Nam-myoho-renge-kyo.

Nichiren Daishonin

Il Daimoku del Sutra del Loto, SND, 5, 28-29
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