I pensieri che si leggono in faccia


Oggi, di fronte ad alcune malattie si usa dire che sono di origine psicosomatica, intendendo con questo termine, una relazione tra la mente e il corpo. Ma è forse qualcosa di più di una semplice relazione quella che esiste tra il corpo e la mente: è un’unità indivisibile. Infatti, cambiamenti anche minimi dello stato mentale o emotivo si riflettono immediatamente o nell’espressione del viso o in qualche altra parte del corpo. Un viso sorridente esprime un momento sereno, mentre un’espressione cupa riflette una sofferenza.

Per noi la consapevolezza di questa relazione è un concetto abbastanza recente, ma il Buddismo, già molto tempo fa aveva compreso questa relazione chiamandola shiki-shin funi.
Il concetto buddista è molto profondo. La parola shiki indica la materia o tutti i fenomeni fisici, compreso il corpo umano. Shin invece indica lo spirito, o meglio, i fenomeni spirituali come potrebbe essere la ragione, le emozioni, la volontà, ecc.
Infine funi letteralmente significa “due ma non due” intendendo due dal punto di vista fenomenico, ma non due nell’essenza. Corpo e mente, ad esempio, benché ci possano apparire come due cose diverse o distinte, in realtà nella loro essenza sono indivisibili. Sono due manifestazioni dell’essenza della vita la cui unità è rappresentata dall’uomo.
Se pensiamo a due gemelli perfettamente identici cos’é che ci spinge a riconoscere l’uno dall’altro? È qualcosa di invisibile che si sprigiona dall’uno o dall’altro, rendendoli unici.
Esteriormente sono identici, ma spiritualmente sono diversi. Le due manifestazioni, mente e corpo, sono entrambe importanti e ciò che le unisce è la forza vitale di Nam-yoho-rengekyo. L’aspetto spirituale e quello fisico tirano in due opposte direzioni come due cavalli che scalpitano. Nammyoho-renge-kyo è come un cavaliere che prende le redini e armonizza le due parti. Spesso la mente fa da padrona, invece siamo noi che, con la forza vitale di Nam-myoho-renge-kyo, dobbiamo essere padroni della nostra mente.
Nam-myoho-renge-kyo è l’essenza della vita, è ciò che fa funzionare il tutto, perché a livello fenomenico materia e spirito sono distinti, ma a livello di realtà fondamentale della vita sono una cosa sola.
Nichiren Dasihonin afferma nell’Ongi Kuden (Raccolta degli insegnamenti orali): «Il supremo principio rivela che materia e spirito sono inseparabili nella realtà fondamentale della vita». (foto di Silvano Bottaro)
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