Educare un figlio - I diritti dei bambini


È una questione di rispetto

Più o meno direttamente, tutti hanno a che fare con i bambini, sicuramente molte persone li amano, li hanno a cuore o sono a loro affezionate. Sicuramente molti si preoccupano della loro salute, di offrire loro un giusto modello di educazione, ma è proprio vero che tutti li rispettano? Quanti accettano sinceramente i bambini per quello che sono? Quanti li considerano «degli ottimi amici» e parlano con loro portando i propri occhi alla loro altezza? «L’amore da solo non basta ad accostarsi armonicamente ai bambini» spiega Françoise Dolto, specialista di psicoanalisi infantile. L’amore che gli adulti nutrono nei loro confronti spesso è intriso di narcisismo, poggia su aspettative che si radicano nella propria storia, che esprimono il proprio sistema di valori. Non sempre rispetta sufficientemente la loro unicità, il loro essere radicalmente “l’altro”, il loro «essere più piccoli ma di uguale grandezza».
Ogni piccolo d’uomo è portatore di un progetto di vita e in quanto tale ha il diritto di sviluppare le proprie risorse interiori, le proprie emozioni, la propria immaginazione. «Ci sono bambini con un raro dono d’espressione, altri sono particolarmente sensibili alla bellezza della natura; alcuni hanno la capacità di comprendere le delicate sfumature della psicologia degli altri...», ha detto una volta Daisaku Ikeda, presidente della SGI. Ognuno racchiude in sé un prezioso tesoro, un potenziale illimitato. Perciò prendersi cura di lui e accompagnarlo nella sua crescita ed esplorazione del mondo significa aiutarlo a partecipare attivamente alla vita e a sviluppare la sua identità, significa camminare al suo fianco con fiducia e con estremo rispetto.
Siamo alle soglie del ventunesimo secolo, tuttavia troppi bambini soffrono ancora in modo crudele nel mondo degli adulti: bambini abbandonati socialmente, bambini che vivono nelle strade, che subiscono violenza, esposti a fenomeni come droga, suicidio, sfruttamento. Molti non hanno speranza di ricevere un’istruzione scolastica, molti altri addirittura non superano i cinque anni di età a causa della denutrizione.
Tutto questo non può non far riflettere. Non si possono considerare questi fatti come eventi isolati o lontani dalla propria vita. Anche se i bambini del mondo non nascono tutti uguali, uguale è il loro diritto alla vita.

Dichiarazione dei Diritti del Bambino
(20 novembre 1959)

Articolo 1: Il diritto all’uguaglianza senza
distinzione o discriminazione di razza, religione,
origine e sesso.
Articolo 2: Il diritto ai mezzi che consentono lo
sviluppo in modo sano e normale sul piano
fisico, intellettuale, morale, spirituale e sociale.
Articolo 3: Il diritto a un nome e a una
nazionalità.
Articolo 4: Il diritto a un’alimentazione sana,
alloggio e cure mediche.
Articolo 5: Il diritto a cure speciali in caso di
invalidità.
Articolo 6: Il diritto ad amore, comprensione e
protezione.
Articolo 7: Il diritto all’istruzione gratuita,
attività ricreative e divertimento.
Articolo 8: Il diritto a soccorso immediato in
caso di catastrofi.
Articolo 9: Il diritto alla protezione contro
qualsiasi forma di negligenza, crudeltà e
sfruttamento.
Articolo 10: Il diritto alla protezione contro
qualsiasi tipo di discriminazione e il diritto a
un’istruzione in uno spirito di amicizia fra i
popoli, di pace e di fratellanza.
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