Insieme, indipendentemente #4/5

di Andrea Camerani

La relazione con i genitori

Quando mi separai da mia moglie iniziò per me un periodo molto difficile. Ero costantemente assalito dalla paura della solitudine, che affiorava dalla mia vita come se da sempre vi avesse dimorato nelle profondità. Gradualmente l'ho percepita come "paura dell'impermanenza" (ovvero della verità che ogni cosa ha una fine) ed era arrivato il momento di affrontarla. Per fortuna gli anni di pratica buddista che avevo alle spalle furono sufficienti a spingermi verso il Gohonzon: aumentai il mio impegno nel Daimoku come nello studio del Gosho e nell'attività buddista, che in quei momenti difficili sentivo benefica come una vera e propria cura. E ogni giorno la paura si scioglieva, lasciando il posto a serenità, fiducia, gioia.
Pochi mesi dopo mia madre ebbe un serio problema di salute, che compromise parzialmente la sua libertà di movimento. Poiché prima si occupava di tante cose, compreso mio padre con problemi di Alzheimer, e dal momento che sono figlio unico, all'improvviso realizzai che erano maturate le condizioni per approfondire il rapporto con i miei genitori. Iniziai a dedicarmi maggiormente a loro sotto tutti gli aspetti: sentivo di voler finalmente "ripagare il debito di gratitudine" per tutto quello che loro avevano fatto per me. Uno degli effetti immediati fu che, più mi prendevo cura di loro, più sentivo di voler bene a me stesso.
All'inizio dell'anno mi ero scritto diversi obiettivi, uno dei quali era di incontrare entro l'estate la compagna giusta per me. Era un desiderio che sfiorava l'impossibile, perché fra il lavoro e i molteplici impegni non avevo tempo né energia per uscire e incontrare persone. Però, non so perché, davanti al Gohonzon avevo fiducia che si sarebbe realizzato.
Eravamo allora in cerca di un'assistente che venisse ad abitare a casa dei miei genitori per occuparsi a tempo pieno di mio padre, e io pregavo il Gohonzon per riuscire a trovare una persona che fosse un vero angelo. Beh, questo angelo arrivò e si prese cura di mio padre come meglio non avrei potuto sperare. Ma non solo: ho scoperto in lei la mia compagna. Siamo fidanzati da più di un anno, e ancora oggi credo che non sia un caso se ci siamo incontrati grazie ai miei genitori. Sono convinto che più saremo vicini col cuore ai nostri cari più ricca risulterà la nostra vita.
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