Insieme, indipendentemente #1/5

di Andrea Camerani

L'amore, le relazioni sentimentali e il rapporto di coppia occupano gran parte delle energie degli esseri umani e ne influenzano profondamente il corso e la qualità dell'esistenza. Visto che l'insegnamento buddista si applica a ogni aspetto della vita, presentiamo alcune riflessioni su questi temi.

Dal momento che ogni individuo è unico e diverso, la parola "amore" non ha per tutti lo stesso significato. Il Buddismo, in quanto insegnamento che rispetta ed esalta l'unicità di ogni singola vita, non detta regole o ricette su questo argomento (come del resto su nessun altro). Tuttavia, poiché spiega il funzionamento della vita sotto ogni aspetto, aiuta a maturare una profondità sempre maggiore nel modo di recepire, di pensare e di comportarsi che dà sicuramente i suoi frutti anche in campo sentimentale. L'amore è una questione complessa, che rispecchia l'atteggiamento e la filosofia che ogni persona nutre verso la vita.
Secondo il Buddismo affidare la felicità alle circostanze esterne è controproducente, poiché queste sono mutevoli, mentre se ci si concentra sul proprio miglioramento personale si possono costruire solide basi per il futuro. In questo senso anche l'aspettativa di una vita di coppia può essere, a seconda del modo in cui viene affrontata, un'importante occasione di crescita oppure una penosa fonte di sofferenza.
Per fare un esempio, se desideriamo trovare una compagna unicamente per paura di rimanere soli, è certo che non potremo essere felici nemmeno quando eventualmente l'avremo trovata, perché la paura continuerà a condizionarci anche dopo, facendoci temere di perderla. Nessuna azione può creare valore quando è generata da una bassa condizione vitale, quale la paura. Dunque, la prima cosa che dovremmo fare è trasformare la paura in un sentimento costruttivo, nel modo in cui suggerisce il Buddismo. Allora saremo in grado di capire se il nostro desiderio è autentico e potremo creare le basi per realizzarlo. Per evitare di cadere nell'illusione di cercare qualcosa o qualcuno al di fuori di noi stessi per colmare un vuoto interiore, è bene quindi partire dal riconoscere la qualità del desiderio e, se necessario, trasformarla in positivo. (Continua)
stampa la pagina

Commenti