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Visualizzazione dei post da Luglio, 2014

Frase dal Gosho - 31 luglio 2014

C'era una volta in India un re chiamato Ashoka il Grande che governava su un quarto del paese di Jambudvipa. [...] Indagando sulle vite passate di questo grande sovrano, scopriamo che all'epoca el Budda Shakyamuni, vivevano due ragazzi chiamati Virtù Vittoriosa e Invincibile, i quali offrirono al Budda una torta di fango. [Grazie a quest'azione, Virtù Vittoriosa, il maggiore dei due,] rinacque nell'arco di cento anni come un grande sovrano. Benché il Budda sia degno di rispetto, paragonato al Sutra del Loto è come una lucciola accanto al sole o alla luna. La superiorità del Sutra del Loto rispetto al Budda Shakyamuni è grande quanto la distanza fra il cielo e la terra. Se fare offerte al Budda produce tali benefici, fare offerte al Sutra del Loto ne produrrà di ben più grandi."
Dal Gosho "I due tipi di fede" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 798)

Gaia ha detto...

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Grazie. Tutte le mattine appena salgo sul treno alle 5 mi collego e leggo la Frase del Gosho e quella di Giorno per giorno e mi sento subito incoraggiata. Vinciamo assolutamente nelle nostre vite!
Un bacio a tutti. Gaia

(Commento del 29 settembre 2012)

Frase dal Gosho - 30 luglio 2014

"Un singolo carattere del Sutra del Loto è come la grande terra che dà origine a tutte le cose. Un singolo carattere è come il grande mare che contiene l'acqua di tutti i fiumi. Un singolo carattere è come il sole e la luna che illuminano i quattro continenti."
Dal Gosho "Risposta a Onichi-nyo" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 965)

Non ci sono terre impure

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I miei documenti furono falsificati: i miei anni diventarono ventuno, e arrivai in Europa. Nella mia testa facevo finta che fosse tutto un gioco, l'unico modo per non impazzire.
Sono brasiliana, vivo in Italia da sedici anni e pratico il Buddismo da undici. Sono la più piccola di una famiglia numerosa di nove figli. Mia madre morì improvvisamente quando avevo solo due anni e noi rimanemmo con il mio amato padre adottivo. Iniziò per me e la mia famiglia una vita profondamente instabile, piena di conflitti e litigi infernali. Sono stata cresciuta in parte da una zia, sorella di mio padre e madre di due figli, che sembrava più un "generale in carriera" che una donna. Negli anni, ho capito che era solo una maschera per nascondere il dolore e la responsabilità che si era dovuta accollare per aiutarci a crescere. Mio padre, distrutto per la morte di mia madre, non sapeva come fare per tenere unita la famiglia e crescere nove figli. Si rifugiò nell'alcolismo e nel gioco d'…

Frase dal Gosho - 29 luglio 2014

Il capitolo "Devadatta" del Sutra del Loto rivela che Devadatta fu il maestro del Tathagata Shakyamuni in un'esistenza passata. Colui che fu maestro adesso è discepolo e colui che ora è discepolo fu maestro nel passato. Esaminando questo capitolo, io, Nichiren, ho compreso che con l'inseparabilità di passato e presente e di colui che insegna da colui che impara esso rivela il profondo significato del Sutra del Loto."
Dal Gosho "Persecuzione con spade e bastoni" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 856)

Il Sutra del Loto #186

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Il Budda è come un genitore amoroso che si prende cura dei figli (parte prima di due)

Per il Budda “le persone illuse” sono come bambini che ancora non hanno raggiunto l’età della ragione. A volte, un bambino un po’ monello può ribellarsi se un genitore lo controlla sempre, ma basta che quello si allontani un attimo perché subito il bambino lo cerchi e lo chiami. Allo stesso modo, solo quando il Budda muore le persone illuse possono veramente apprezzare la fortuna di averlo incontrato. Egli considera le persone come suoi propri figli. Come un padre, il Budda capisce bene le persone e si sforza per loro, usando ogni mezzo come espediente. E la morte è l’ultimo espediente di cui il Budda dispone. Egli resta sempre accanto a tutti, è “sempre qui”, ma di proposito non si lascia vedere. Quindi Shakyamuni fa in modo che la gente illusa non possa vederlo “neppure quando è vicino”. Perché agisce così? È necessario per risvegliare le persone alla loro vera entità e permettere loro di…

Frase dal Gosho - 28 luglio 2014

"Se la compassione di Nichiren è veramente grande e omnicomprensiva, Nam-myoho-renge-kyo si diffonderà per diecimila anni e più, per tutta l'eternità, perché ha il benefico potere di aprire gli occhi ciechi di ogni essere vivente del Giappone e sbarrare la strada che conduce all'inferno di incessante sofferenza. I suoi benefici superano quelli di Dengyo e di T'ien-t'ai e anche quelli di Nagarjuna e Mahakashyapa. I benefici di cento anni di pratica nella Terra della Perfetta Beatitudine non si possono paragonare ai benefici ottenuti in un solo giorno di pratica in questo mondo impuro."
Dal Gosho "Ripagare i debiti di gratitudine" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 658)

Frase dal Gosho - 27 luglio 2014

"Se non fai domande e non risolvi i tuoi dubbi, non puoi disperdere le oscure nuvole
dell'illusione, così come non potresti percorrere mille miglia senza gambe."

Dal Gosho "Lettera a Niiike" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 915)

Frase dal Gosho - 26 luglio 2014

"Nel passato il Bodhisattva Mai Sprezzante sostenne che tutti gli esseri umani hanno la natura di Budda, che abbracciando il Sutra del Loto avrebbero conseguito sicuramente la Buddità e che disprezzare una persona è disprezzare il Budda stesso. La sua pratica era di venerare tutti. Egli venerava anche coloro che non credevano nel Sutra del Loto perché anch'essi avevano la natura di Budda e un giorno avrebbero potuto credere nel sutra. A maggior ragione devi venerare i monaci e i laici che abbracciano il sutra."
Dal Gosho "Le quattordici offese" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 670)

Praticamente fede #6/6

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di Stefano Niccoli
Riassumendo: preparare l'obiettivo - che significa avere il nostro scopo ben chiaro - quindi determinare di realizzarlo, cioè di risolvere il problema. La sofferenza rimane fino a quando il problema non è superato, perciò bisogna recitare Daimoku. Recitare Daimoku produce tre risultati: manifestare la saggezza del Budda, aumentare la forza vitale, manifestare la compassione del Budda durante l'azione. La saggezza del Budda ci consente di concepire una strategia superiore, la forza vitale di compiere un'azione superiore. Questo è ciò che insegna il Gosho quando afferma: "Usa la strategia del Sutra del Loto prima di ogni altra cosa". Da un atteggiamento così positivo nasce un altro effetto: la risposta dell'ambiente che si manifesta non durante la preghiera, ma durante l'azione. E sull'azione spendiamo ancora qualche parola. Recitare Daimoku può servire - per esempio - per trovare lavoro? Certo, ma non può far materializzare misticament…

Frase dal Gosho - 25 luglio 2014

Il quinto volume di Grande concentrazione e visione profonda afferma: «Quando la pratica progredisce e aumenta la conoscenza, i tre ostacoli e i quattro demoni emergono in maniera disorientante, facendo a gara per interferire». Afferma inoltre: «Sarà solamente come un cinghiale che si sfrega contro una montagna d'oro, come i vari fiumi che si riversano nel grande mare, come i ceppi che ravvivano il fuoco e come il vento che gonfia il corpo dell'insetto kalakula». Questi passi significano che se una persona comprende e pratica il Sutra del Loto come esso stesso insegna, in accordo col tempo e le capacità delle persone, allora questi sette ostacoli e demoni appariranno per affrontarla."
Dal Gosho "Le azioni del devoto del Sutra del Loto" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 684)

Felicità, nonostante tutto

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Poiché io vedo le cose in questo modo, provo una gioia senza limiti anche se adesso sono un esiliato. Sia la gioia che il dolore ci provocano lacrime. Le lacrime esprimono i nostri sentimenti nel bene e nel male. I mille arhat versarono lacrime in memoria del Budda, e in lacrime il bodhisattva Monju recitò Myoho renge kyo. Fra quei mille arhat, il venerabile Ananda replicò in lacrime: «Così ho udito». Allora le lacrime di tutti gli altri caddero, bagnando i loro calamai, ed essi scrissero: «Myoho renge kyo» seguito da: «Così ho udito». Io, Nichiren, provo oggi lo stesso sentimento”. (Dal Gosho "La vera entità della vita")
È indubbio, Nichiren Daishonin oltre ad essere un grande uomo riusciva a trascrivere nei suoi insegnamenti, anche quelli più profondi, una poesia e una dolcezza non comuni. E infatti tutte le volte che leggo questo brano mi sento colpita nel profondo, perchè mi immagino questi venerabili saggi che nell’udire il vero insegnamento piangono con umiltà. E penso …

Frase dal Gosho - 24 luglio 2014

I domini del [tuo signore], il prete laico Ema erano vasti, ma ora si sono ridotti; egli ha molti figli e anche un gran numero di persone al suo servizio da lungo tempo. Come i pesci si agitano quando l'acqua dello stagno diminuisce e come gli uccelli si contendono i rami degli alberi quando iniziano a soffiare i venti autunnali, così la gente del clan sarà invidiosa di te. Per di più, poiché varie volte hai disubbidito agli ordini del tuo signore e sei andato contro i suoi desideri, chissà quante calunnie sono state dette su di te! Tuttavia, dopo averti più volte privato del tuo feudo, mi dici che ora ti ha di nuovo assegnato delle terre. È straordinario! Questo precisamente vuol dire «virtù invisibili portano ricompense visibili». Ciò deve essere accaduto a causa della tua profonda sincerità nel cercare di condurre il tuo signore alla fede nel Sutra del Loto.
Dal Gosho "Più lontana la sorgente, più lungo il corso del fiume" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin…

Paola Valeri ha detto...

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Ero di passaggio, cercando un concetto buddista, e ho trovato il tuo blog. Congratulazioni, fatto davvero bene nei contenuti e nella forma. Grazie!

(Commento del 24 settembre 2012)

Frase dal Gosho - 23 luglio 2014

«Nel Significato profondo T'ien-t'ai stabilì i cinque princìpi maggiori di nome, entità, qualità, funzione e insegnamento e, alla luce di questi, spiegò il potere e l'efficacia dei cinque caratteri di Myoho-renge-kyo. Descrivendo il terzo dei cinque princìpi maggiori, la qualità del Sutra del Loto, egli scrive: "Quando si tira la corda principale di una rete, non c'è alcuna maglia che non si muova e, quando si solleva un lembo del vestito, non c'è filo del vestito che non si sollevi". Il significato di questo passo è che, con la sola pratica della fede in Myoho-renge-kyo, non ci sono benefici che non si ottengano, e non c'è buon karma che non cominci a operare. È come il caso della rete da pesca: benché la rete sia composta di innumerevoli piccole maglie, quando si tira la corda principale della rete, non c'è una maglia che non si muova. O come il caso di una veste: sebbene la veste sia fatta di innumerevoli fili sottili, quando se ne solleva un …

Ricomincio da 70

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E chi l'ha detto che una volta arrivati “a una certa età” diventa difficile provare emozioni e l'antica gioia di vivere? Con la fede può succedere il contrario. Al posto di solitudine e senso di inutilità possono arrivare gioia e voglia di stare con gli altri.

Quando incontro in un nitido mattino d’ottobre questo signore quasi ottantenne, distinto, dai capelli bianchissimi, dai modi gentili e raffinati, come solo gli uomini dei “tempi passati” possono avere, mi riesce difficile pensare che la sua è stata, come lui stesso mi aveva anticipato al telefono, una “vita avventurosa”. Nato in Inghilterra da genitori italiani, torna a Firenze negli anni Trenta, dove rimane fino al ’38. In quell’anno infatti, entrano in vigore le leggi razziali. Avendo in precedenza rinunciato alla cittadinanza italiana, è costretto a uscire dall’Italia, in quanto “straniero”, lasciandovi tutta la sua famiglia, che da quel momento non rivedrà più.

Frase dal Gosho - 22 luglio 2014

"Se un recipiente è privo di questi quattro difetti, cioè di essere rovesciato, perdere, essere contaminato ed essere mischiato, può esser chiamato un recipiente perfetto. Se gli argini di un fossato sono privi di falle, l'acqua non riuscirà mai a sfuggire. E se la fede è perfetta, l'acqua della grande imparziale saggezza non si prosciugherà mai.
Dal Gosho "Lettera ad Akimoto" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 901)

Il Sutra del Loto #185

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Ho reso gli uomini testimoni del mio Nirvana
Shakyamuni che ottenne la Buddità nel remoto passato di gohyakujintengo è il Budda che guida eternamente le persone all’Illuminazione attraverso le tre esistenze di passato, presente e futuro. Perché allora un Budda, la cui vita è eterna, muore? La risposta è che egli entra nel nirvana (cioè muore) come espediente per condurre tutte le persone all’Illuminazione. Il nirvana indica uno stato di tranquillità raggiunto tramite l’estinzione di tutti i desideri terreni, e gli insegnamenti hinayana si prefiggevano addirittura lo scopo di entrare nel “nirvana assoluto”, raggiungibile eliminando non solo i desideri terreni concepiti dalla mente, ma liberandosi anche dell’influenza del corpo fisico tramite la morte. Per questa ragione si alludeva alla morte del Budda con “entrare nel nirvana”. Ma il capitolo Juryo indica che il Budda dà soltanto l’impressione di estinguersi, o entrare nel nirvana, come espediente. La verità è che, per via d…

Frase dal Gosho - 21 luglio 2014

"Nel sutra si legge: «Proteggeremo e sosterremo quello che il Budda ci ha affidato». Il Gran Maestro T'ien-t'ai affermò: «Si riceve grazie al potere della fede e si continua grazie al potere del pensiero costante». In un'altra parte del sutra si legge: «Questo sutra è difficile da sostenere; se qualcuno potrà sostenerlo anche solo per breve tempo, certo io ne gioirò e così faranno tutti gli altri Budda»"
Dal Gosho "La difficoltà di mantenere la fede" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 417)

Wayne Shorter: "Il jazz significa andare avanti"

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Torna in Italia Wayne Shorter, con il carisma del santone orientale che irradia una forza sconosciuta e senza età. A 81 anni vissuti con la gioia del grande artista, ma anche con terribili dolori personali, il sassofonista di Newark che ha epicamente dialogato con Miles Davis, i Jazz Messengers di Art Blakey, i Weather Report, Joni Mitchell e Milton Nascimento si ripresenta a Umbria Jazz questa sera all'Arena Santa Giuliana di Perugia, con un affettuoso duetto con Herbie Hancock al pianoforte, suo antico socio di imprese musicali fin dai primi anni 60.
Torna preceduto dalla buona accoglienza all'ultimo album Without a Net, un clamoroso ritorno al Blue Note dopo 43 anni e con il più recente e gratificante "Premio dei Critici" di Down Beat, la Bibbia del jazz made in USA che ha eletto gruppo dell'anno il Wayne Shorter Quartet con Danilo Perez, John Patitucci e Brian Blade. Sabato 26 luglio il tandem Hancock-Shorter, che nel 1997 aveva già edito l'album Verve 1…

Frase dal Gosho - 20 luglio 2014

"Vi sono ombre nel buio, ma gli uomini non le distinguono. Vi sono rotte nel cielo
lungo le quali volano gli uccelli, ma gli uomini non le riconoscono. Vi sono sentieri
nel mare lungo i quali nuotano i pesci, ma gli uomini non possono percepirli. Tutti
gli esseri e le cose dei quattro continenti senza eccezione sono riflessi nella luna,
ma gli uomini non possono vederli. L'occhio celeste però li vede. Allo stesso modo le
persone comuni non possono vedere il capitolo "Torre preziosa" che sta nel corpo di
Nichinyo, ma Shakyamuni, Molti Tesori e i Budda delle dieci direzioni lo vedono.
Anche io, Nichiren, lo intuisco. Che cosa sublime!"

Dal Gosho "Cenni sul capitolo "Affidamento" e su altri capitoli" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 815)

Frase dal Gosho - 19 luglio 2014

"Accettare è facile, continuare è difficile. Ma la Buddità si trova nel mantenere la fede. Colui che abbraccia questo sutra dovrebbe essere pronto a incontrare difficoltà. È comunque certo che "conseguira` rapidamente l'insuperata via del Budda". "Mantenere la fede" vuol dire serbare nel cuore Nam-myoho-renge-kyo, il principio più importante per tutti i Budda delle tre esistenze."
Dal Gosho "La difficoltà di mantenere la fede " (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 417)

Praticamente fede #5/6

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di Stefano Niccoli
Fede ricca e fede povera Preparando le nostre decisioni come insegna il presidente Ikeda, determiniamo prima dentro di noi, poi davanti al Gohonzon e ancora mentre si agisce, possiamo godere di quello che potremmo definire una "fede ricca". Per preparare il proprio "a quel tempo", la determinazione, per prima cosa, deve essere spontanea. Quindi possiamo passare a chiarire il nostro scopo e a pregare il Gohonzon con sincerità. Questo però, non è ancora sufficiente. la determinazione deve essere mantenuta e rinnovata continuamente fino alla completa realizzazione del prorpio obiettivo. E' forse la parte più faticosa, ma conduce direttamente alla manifetsazione dell'effetto, il frutto dei nostri sforzi, la "prova concreta" della partica buddista. Non solo: oltre all'effetto in sè, la nostra vita si arricchisce di gioia e fortuna, la fede si rafforza e i dubbi svaniscono.
Esista una "fede povera"? Certo, è quando la deter…

Frase dal Gosho - 18 luglio 2014

"Ti affido un Gohonzon per la protezione del tuo figlioletto. [...] Quando portiamo con noi questo mandala, tutti i Budda e tutti gli dèi si radunano attorno a noi per vegliarci, proteggendoci come un'ombra, giorno e notte, come i guerrieri proteggono il loro sovrano, come i genitori amano i loro figli, come i pesci dipendono dall'acqua, come gli alberi e le piante bramano la pioggia, come gli uccelli si affidano agli alberi. Devi aver fiducia in esso con tutto il tuo cuore"
Dal Gosho: "Abbracciare e mantenere la fede nel Gohonzon" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 556)

La vita in azione

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Intervista a Tamotsu Nakajima
Spesso, quando ci si avvicina a un percorso religioso, può sembrare riduttivo pensare che lo sviluppo della propria dimensione spirituale possa mirare a trasformare aspetti concreti dell'esistenza. Eppure, come spiega Tamotsu Nakajima in queste pagine, la vita di ciascuno di noi si svolge attraverso un'infinita serie di arrivi e ripartenze. Porsi degli obiettivi e lottare per realizzarli è il modo di progettare concretamente il presente e il futuro, passando da un vivere "teorico" a un'esistenza reale. È il modo per sperimentare nei fatti il potere della fede e far emergere dalla nostra vita doti e capacità che mai avremmo pensato di avere.
Che importanza hanno gli scopi nella nostra pratica buddista? Gli scopi fanno parte della vita. Se ad esempio uno studente vuole finire l'università entro quattro anni dovrà fare uno sforzo, studiare bene, fare il possibile per riuscirci. Perché uno scopo ci fa fare uno sforzo costante in quella…

Frase dal Gosho - 17 luglio 2014

"Solo nel Sutra del Loto si legge che le donne che abbracciano questo sutra, non solo sono superiori a tutte le altre donne, ma eccellono su tutti gli uomini. [...] Lascia che gli altri ti odino, se vogliono. Di che cosa ti lamenti se sei apprezzata dal Budda Shakyamuni, dal Budda Molti Tesori, da tutti i Budda delle dieci direzioni, da Brahma, Shakra e dagli dèi del sole e della luna? Finché sei lodata dal Sutra del Loto, che motivo hai di lamentarti?"
Dal Gosho "L'unità di marito e moglie" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 410)

Lorenzo Modica ha detto...

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Ciao,
bellissimo sito.
A presto, Lorenzo.

(Commento del 24 settembre 2012)

Frase dal Gosho - 16 luglio 2014

"Ogni fenomeno ha un nome e questo nome indica la particolare virtù o proprietà intrinseca di quella cosa. Per esempio, la persona nota come generale Tigre di Pietra fu chiamata così perché riuscì a trafiggere una tigre di pietra con una freccia. E il Ministro Che Perfora il Bersaglio ricevette questo nome perché riuscì a scagliare una freccia attraverso un bersaglio di ferro. In entrambi i casi il nome indica le qualità della persona. Nel caso del Sutra del Loto della Legge meravigliosa, le virtù e i benefici dei suoi otto volumi e ventotto capitoli sono tutti contenuti nei cinque caratteri che compongono il suo titolo; è come il gioiello che esaudisce i desideri, che contiene al suo interno diecimila gioielli. Questo è il significato della dottrina secondo la quale i tremila regni sono tutti contenuti in un singolo granello di polvere."
Dal Gosho "Cavalli bianchi e cigni bianchi" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 942)

Adesso faccio sul serio

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«Iniziai a fare attività con il Gruppo internazionale a Tokyo con uno spirito diverso, di dare incondizionatamente, senza calcolare quanti benefici avrei avuto in cambio»
Ho iniziato a praticare questo Buddismo all'età di sedici anni. A quel tempo ero profondamente disgustato dalla società e mi piaceva vivere per strada. Dato che l'amico che insisteva per farmi praticare era visibilmente cambiato e gli altri praticanti che avevo incontrato non sembravano la solita accozzaglia di lunatici, decisi di provare. In questi ventiquattro anni ho ricevuto moltissimi benefici in ogni aspetto della vita: un bel matrimonio, ottime relazioni con le persone, amicizie profonde, una buona situazione finanziaria, esperienze meravigliose e tanta fortuna. Oltre a ciò grazie alla Soka Gakkai ho potuto vivere una gioventù spesa nel migliore dei modi e senza nessun rimpianto.

Frase dal Gosho - 15 luglio 2014

"Nam-myoho-renge-kyo non solo è il cuore di tutti gli insegnamenti della vita del Budda, ma è anche il cuore, l'essenza e il principio fondamentale del Sutra del Loto. Eppure, per quanto meraviglioso sia questo insegnamento, nessuno negli oltre duemiladuecentoventi anni dalla morte del Budda l'ha mai propagato. Non lo propagarono i ventiquattro successori del Budda in India e neppure T'ien-t'ai e Miao-lo in Cina, né il principe Shotoku o il Gran Maestro Dengyo in Giappone. Di conseguenza, quando io, un prete insignificante, lo esposi, la gente rifiutò di credervi pensando che fosse un falso insegnamento. Ciò è perfettamente comprensibile."
Dal Gosho "«Questo è ciò che io ho udito»" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 764)

Il Sutra del Loto #184

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Forti sono le persone che si basano sul Gohonzon
I do shujo ko. Hoben gen nehan. Ni jitsu fu metsudo. Jo ju shi seppo. Ga jo ju o shi. I sho jinzuriki. Ryo tendo shujo. Sui gon ni fuken.
Ho reso gli uomini testimoni del mio nirvana come mezzo per salvarli, ma in realtà io non muoio; sono sempre qui, a insegnare la Legge. Sono sempre qui; eppure, a causa dei miei poteri mistici, le persone illuse non possono vedermi, neppure quando sono vicino.
Come espediente il Budda finge di morire
Fra la gente, in ogni parte del mondo, si svolgono riunioni di discussione, splendide assemblee in cui si parla della vita. Dove si manifestano gioia, entusiasmo, forza e fede comune nel Gohonzon, gli dei buddisti dell’universo si riuniscono e tutti i Budda e i bodhisattva circondano ogni persona di fortuna e benefici. Attraverso questo vibrante rapporto da vita a vita, la SGI sta guadagnando rapidamente splendore e forza. Tsunesaburo Makiguchi e Josei Toda, primo e secondo presidente della SGI, gioiranno …

Frase dal Gosho - 14 luglio 2014

"Ora, l'intero corpo di Abutsu Shonin e` composto dei cinque elementi universali di terra, acqua, fuoco, vento e ku. Questi cinque elementi sono anche i cinque caratteri del Daimoku. Percio` Abutsu-bo e` la Torre Preziosa stessa, e la Torre Preziosa e` Abutsu-bo stesso. Senza questa consapevolezza tutto il resto e` inutile. E` la Torre Preziosa adornata dai sette tipi di gioielli: ascoltare il vero insegnamento, credere in esso, osservare i precetti, ottenere la pace della mente, praticare assiduamente, dedicarsi senza egoismo e cercare sempre il miglioramento personale. Potresti pensare di aver fatto offerte alla Torre Preziosa del Budda Taho, ma non e` cosi`. Le hai offerte a te stesso. Tu stesso sei un vero Budda che possiede le tre virtu` dell'Illuminazione. Recita Nam-myoho-renge-kyo con questa convinzione."
Da "La torre preziosa" (gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 211)

Frase dal Gosho - 13 luglio 2014

"Oggi ci sono persone che credono nel Sutra del Loto; la fede di alcuni è come il fuoco, quella di altri è come l'acqua. Quando i primi ascoltano l'insegnamento, ardono di passione come il fuoco, ma, con il passare del tempo, tendono ad abbandonare la fede. Avere fede come l'acqua significa credere sempre, senza mai retrocedere."
Dal Gosho "I due tipi di fede" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 798)

Frase dal Gosho - 12 luglio 2014

"In definitiva, tutti i fenomeni, fino all'ultimo granello di polvere, sono contenuti nella nostra vita; le nove montagne e gli otto mari sono racchiusi nel nostro corpo; il sole, la luna e le miriadi di stelle si trovano nella nostra vita. Tuttavia noi siamo come il cieco che non vede le immagini riflesse in uno specchio o come il neonato che non teme l'acqua e il fuoco."
Dal Gosho "Gli inviati mongoli" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 561)

Praticamente fede #4/6

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di Stefano Niccoli
La fede
La fede non è un dono. La si costruisce attraverso quella che chiamiamo "prova concreta". Gli esseri umani, però, tendono a dimenticare i benefici ottenuti grazie alla pratica buddista e perdere la fede è assai più rapido che costruirla. Il Buddismo insegna il principio di mugi wasshin, che letteralmente significa "nessun dubbio si dice fede". Per costruire e rafforzare sempre la fede, esiste un vero e proprio ciclo da ripetere con costanza. Il primo passo è decidere un obbiettivo, stabilire lo scopo della nostra pratica. Quindi pregare, recitare Daimoku per realizzare lo scopo e agire senza risparmiare alcuno sforzo. Quando questo ciclo è corretto l'effetto non manca di manifestarsi. se la pratica buddista non porta risultati, è molto probabile che controòllando questi tre punti se ne trovi il motivo: manca uno scopo chiaro, si perde la determinazione per strada, oppure non c'è una preghiera abbastanza forte, o ancora alla preghier…

Frase dal Gosho - 11 luglio 2014

"Myo è il nome dato alla misteriosa natura della vita e ho quello attribuito alle sue manifestazioni. Renge, che significa fiore di loto, simboleggia la meraviglia e il mistero di questa Legge. Se comprendiamo che la nostra mente, o vita, in questo istante è myo, allora comprenderemo che essa è la Legge mistica anche negli altri istanti. Tale comprensione è il mistico kyo, o sutra."
Dal Gosho "Il conseguimento della Buddità in questa esistenza" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 4)

Essere se stessi #2/2

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Il ciliegio? Non è un pesco
Nell’Ongi kuden si legge: «I fiori del ciliegio, del prugno, del pesco e del susino selvatico posseggono caratteristiche proprie. Le loro entità non si trasformano in musa sanjin, ma esse sono musa sanjin di per sé. Adesso, nell’epoca di Mappo, Nichiren e i suoi discepoli che recitano Nam-myoho-rengekyo sono i maestri di musa sanjin». Salvo poche eccezioni, ogni essere umano deve vivere ogni giorno a contatto con gli altri. Ciascuno, d’altra parte, è in qualche modo diverso da tutti gli altri. Il punto è se sia necessario annullare, o quanto meno temperare le differenze fra le persone ricercando quanto più possibile l’uniformità o, al contrario, sviluppare al massimo le proprie caratteristiche e imparare ad armonizzarle con quelle di chi ci circonda per trarne reciprocamente il massimo vantaggio. Alla luce del brano dell’Ongi kuden sopracitato, la domanda è retorica. A nessuno verrebbe in mente di rimproverare un fiore di ciliegio perché non assomiglia a un fi…

Frase dal Gosho - 10 luglio 2014

"Se cerchi l'illuminazione al di fuori di te, anche eseguire diecimila pratiche e diecimila
buone azioni sarà inutile, come se un povero stesse giorno e notte a contare le ricchezze
del suo vicino, senza guadagnare nemmeno mezzo centesimo."

Dal Gosho "Il conseguimento della Buddità in questa esistenza" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 4)

Massimiliano ha detto...

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Sono Massimiliano, vivo a Pinerolo e da poco ho ripreso la via della sutra del loto... nella meditazione e nel condividere l'esperienze crescerò ancora come essere vivente...

(Commento del 21 settembre 2012)

Frase dal Gosho - 9 luglio 2014

"Quando una persona riceve grandi lodi dagli altri, sente che non esiste difficoltà impossibile da affrontare. Tale è il coraggio che generano le parole di lode. I devoti che nascono nell'Ultimo giorno della Legge e  propagano il Sutra del Loto incontreranno i tre tipi di nemici, che li faranno esiliare e persino condannare a morte. Ma il Budda Shakyamuni avvolgerà nella sua veste coloro che, nonostante tutto, persevereranno nella propagazione. Tutti gli dèi celesti faranno loro offerte, li sosterranno con le spalle e li porteranno sul dorso. Essi posseggono grandi radici di bontà e meritano di essere le grandi guide di tutti gli esseri viventi."
Dal Gosho "Il vero aspetto di tutti i fenomeni" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 341)

I "limiti" accessibili

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«Ringrazio quell'amica per avermi dato l'opportunità di sfidarmi nella mia timidezza e nei limiti fisici e sociali derivanti dalla mia disabilità che, fino ad allora vedevo insormontabili. Ora li vedo per quello che sono, grandi, difficili, ma da qualche parte accessibili».

Ho trentasei anni e pratico il Buddismo da quattro. Sono disabile, e la mia malattia si chiama tetraparesi spastica. Il parto di mia madre è stato complicato e una parte del mio cervello è stata gravemente danneggiata. A distanza di un anno i miei genitori si sono accorti che non riuscivo a camminare e a parlare. I medici non avevano dubbi: sarei rimasto su una sedia a rotelle per tutta la vita. Grazie al continuo incoraggiamento dei miei genitori e di una terapista svizzera, facendo molta ginnastica ho imparato a camminare, a leggere e a parlare. Ho conosciuto il Buddismo nel 2004 tramite mia madre, che mi ha sempre incoraggiato senza mai essere invadente e ho cominciato a leggere alcuni libri buddisti per a…

Frase dal Gosho - 8 luglio 2014

"Il principio di causa ed effetto è come la relazione tra fiore e frutto. Una fiamma, non più grande della luce di  una lucciola, se appiccata a una distesa d'erba secca di mille ri, nello spazio di un istante brucia prima un filo d'erba, poi due, poi dieci, cento, mille, diecimila, consumando in una sola volta tutta l'erba e gli alberi in un'area di dieci o venti cho. Un drago che pone nella sua mano una piccola goccia d'acqua e sale al cielo può far piovere su un sistema maggiore di mondi. Anche un piccolo atto di bontà, se offerto al Sutra del Loto, produce benefici di queste dimensioni."
Dal Gosho "L'insegnamento predicato in accordo con la mente del Budda" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 859)

Il Sutra del Loto #183 #3/3

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Il Budda eternamente dotato dei dieci mondi
I tre corpi diventano manifesti nella vita di coloro che lottano contro le avversità e si battono per kosen-rufu come Bodhisattva della Terra. Quando i nostri amici soffrono non riusciamo a stare a guardare senza far niente. Non possiamo far finta di nulla, ma intraprendiamo un’azione per coloro che ci circondano, fino a dimenticarci delle nostre stesse difficoltà immediate. Questo fatto è risultato chiaramente dalle azioni dei compagni di Kansai nel periodo del grande terremoto di Hanshin. «La sconfitta è inconcepibile!» questo era il loro spirito. Ognuno doveva affrontare una situazione catastrofica, eppure tutti hanno impiegato ogni briciola della propria forza. Le loro azioni, parole e gesti di incoraggiamento sono stati fonte di speranza ed energia per innumerevoli altre persone. Si sono messi tutti a recitare sinceramente Daimoku al Gohonzon per i compagni che soffrivano, dimenticandosi perfino del passare del tempo. E vedendo l’es…

Frase dal Gosho - 7 luglio 2014

"Sforzati ancora di piu` nella fede. Colui che udendo l'insegnamento del Sutra del Loto rafforza ancor piu` la sua fede e` un vero ricercatore della Via. T'ien-t'ai disse: "Dall'indaco, un azzurro ancora piu` intenso". Il significato di queste parole e` che una cosa tinta con le foglie dell'indaco diventa piu` azzurra della pianta stessa. Il Sutra del Loto e` l'indaco, la profondita` della pratica è l'azzurro ancora più intenso."
Da "Inferno e Buddita`" (gli scritti di Nichiren Daishonin vol. 5, pag. 197)

Frase dal Gosho - 6 luglio 2014

"Per quanto riguarda il debito di gratitudine nei confronti dei genitori, per la loro affettuosa sollecitudine, nostro padre è paragonabile al cielo e nostra madre alla terra; è difficile dire con quale dei due genitori siamo più in debito, ma è particolarmente difficile ripagare il grande debito nei confronti di nostra madre. Se una persona cerca di ripagarlo seguendo le scritture non buddiste, per esempio le Tre cronache, i Cinque canoni o il Classico della pietà filiale, riuscirà ad assistere sua madre in questa vita, ma non potrà sperare di far niente per lei nella prossima. Si prenderà cura del suo corpo, ma non salverà il suo spirito. [...] Solo il Sutra del Loto rivela che una donna può conseguire la Buddità e perciò ho concluso che solo il Loto è il sutra della vera riconoscenza che permette di ripagare il debito di gratitudine nei confronti di mia madre e ho fatto voto di mettere in grado tutte le donne di recitare il daimoku di questo sutra"
Dal Gosho "Il sutr…

Frase dal Gosho - 5 luglio 2014

"Myo significa perfettamente dotato. [...] Nell'espressione "perfettamente dotato", "dotato" si riferisce al mutuo possesso dei Dieci mondi, mentre "perfetto" significa che, dal momento che c'è il mutuo possesso dei Dieci mondi, allora ciascuno dei mondi contiene tutti gli altri mondi, il che indica che è "perfetto".
Dal Gosho "L'apertura degli occhi" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 224)

Praticamente fede #3/6

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di Stefano Niccoli
La relazione con gli altri e con l'ambiente Uno degli elementi centrali della teoria buddista è il concetto di karma: tutte le azioni compiute sono immagazzinate come cause latenti nella nostra vita in attesa di un'occasione appropriata per manifestarsi. Quando quest'occasione arriva, ecco che la combinazione fra le due dà vita a un effetto e, se si tratta di una causa negativa, l'effetto sarà qualcosa che ci provoca sofferenza. Qual è la relazione più comune? Prendersela con l'occasione. Sono gli altri a farci soffrire. E' un esempio sentito almeno un milione di volte, ma è sempre valido: "La faccia che vedo riflessa nello specchio non mi piace: cambio lo specchio!". Con un atteggiamneto del genere è molto probabile che le cose cambino. In peggio.

Eppure il Buddismo è così chiaro: la causa di qualsiasi sofferenza sta proprio in quel magazzino di azioni compiute che chiamiamo karma, e gli altri non sono altro che lo specchio in cui si …

Frase dal Gosho - 4 luglio 2014

"Il precetto di non uccidere esseri viventi è il primo fra tutti i vari precetti. I cinque precetti iniziano da quello che proibisce di togliere la vita e anche gli otto precetti, i dieci precetti, i duecentocinquanta precetti, i cinquecento precetti, i dieci maggiori precetti del Sutra della Rete di Brahma, i dieci illimitati precetti del Sutra della Ghirlanda di fiori e i dieci precetti del Sutra della Collana di gioielli cominciano tutti con il precetto di non uccidere. E la prima delle tremila sanzioni proibite dal Confucianesimo è la pena capitale. La ragione è che «persino i tesori di un intero sistema maggiore di mondi non valgono quanto il corpo e la vita», il che significa che nemmeno tutti i gioielli e i tesori che colmano un intero sistema maggiore di mondi possono uguagliare il valore di una vita."
Dal Gosho: "Lettera ad Akimoto" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 905)

Essere se stessi #1/2

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Platone, Cartesio e gli altri
Essere se stessi, conoscere se stessi, identità: spesso, anche parlando di fede, si incontran o o si utilizzano queste espressioni. Uno dei più profondi desideri dell’uomo riguarda proprio la conquista della chiave della propria interiorità: per secoli filosofi, artisti, religiosi si sono adoperati in questa direzione. Ma chi, che cosa è questo “io” così tenacemente ricercato? Come definirlo? Platone diceva che l’io è tutto ciò che non può essere definito come esterno a noi. Ma chi è che definisce? Sempre io. Ed ecco che di “io” ce ne sono già due: l’io che “vede” e l’io che viene visto. A quale dei due applicare la massima socratica “conosci te stesso”? Il Buddismo Zen sostiene, al proposito, l’esistenza di tre “io” concentrici: l’io che viene osservato, l’io che osserva, e l’io che si accorge che esistono gli altri due. Quest’ultimo sarebbe il vero io e lo scopo di quella filosofia e della sua pratica, è una progressiva (o improvvisa, dipende dalle scuole…

Frase dal Gosho - 3 luglio 2014

"Le radici della fortuna non dipendono dal fatto che le offerte siano grandi o piccole. I meriti acquisiti differiranno in vari modi a seconda del paese, della persona e del tempo. Per esempio, se qualcuno essicca del letame, lo sbriciola, lo setaccia e lo modella a forma di albero di sandalo, di donna, di dea celeste o di Budda, quando lo brucerà non emanerà altra fragranza che la puzza del letame. Allo stesso modo, se una persona uccide o ruba per impadronirsi delle primizie del raccolto altrui e le offre per acquisire merito e fortuna, vedrà quell'offerta trasformarsi in una cattiva azione."
Dal Gosho: "Le radici della fortuna" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 978)

Celeste ha detto...

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Dal dolore che il tempo mi costringe a portarmi dietro in me sta avvenendo un cambiamento nello spirito, comincio a cogliere le sfumature degli eventi e spero avvicinandomi con rispetto al cammino del buddismo di raggiungere l'equilibrio e di liberare il mio spirito dalla sofferenza interiore.

(Commento del 15 settembre 2012)

Frase dal Gosho - 2 luglio 2014

"Il Sutra di Vimalakirti afferma che, quando si ricerca l'emancipazione del Budda nelle menti degli esseri comuni, si scopre che gli esseri comuni sono le entità dell'illuminazione e che le sofferenze di nascita e morte sono nirvana. Afferma inoltre che, se la mente degli esseri viventi è impura, anche la loro terra è impura, ma se la loro mente è pura, lo è anche la loro terra; non ci sono terre pure e terre impure di per sé: la differenza sta unicamente nella bontà o malvagità della nostra mente."
Dal Gosho: "Il conseguimento della Buddità in questa esistenza" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 4)

Passaggio in India

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Per paura, la testa nasconde quello che il cuore osa sognare. Ma il vecchio gioco di non reputarsi all’altezza, che troppo spesso condiziona ogni scelta, deve essere interrotto. Solo la decisione di osare il massimo porta a una grande vittoria.
Ho avuto la fortuna di conoscere il Buddismo all’età di sedici anni ma, all’epoca, posso affermarlo con franchezza, avevo una forte avversione verso tutto ciò che mi sembrava retorico e “istituzionalizzato”. E di cose che non andavano ce n’erano tante! Ero convinto di essere nato in un mondo pieno di ingiustizie, corruzione, ipocrisia e per reazione conducevo ovviamente una vita dissoluta, in costante polemica con tutti. Seguendo un po’ lo stile degli anni ‘80, mi vestivo in maniera alternativa, facevo uso di alcool e di droghe e mi divertivo a provocare continuamente la gente, illudendomi di essere una persona che aveva già capito molto della vita! In realtà mascheravo una profonda insicurezza di carattere che non avrei mai osato ammettere …

Frase dal Gosho - 1 luglio 2014

"Nessuno di voi che vi dichiarate miei discepoli deve essere codardo [...] Forse qualche volta avete cominciato a praticare il Sutra del Loto ma, incontrando qualche ostacolo, avete smesso. Questo atteggiamento e` come bollire acqua solo per versarla nell'acqua fredda o come cercare di accendere un fuoco e rinunciarvi dopo alcuni tentativi. Ognuno di voi deve essere convinto che sacrificare la vita per il Sutra del Loto e` come scambiare sassi con oro o immondizia con riso."
Da "Il comportamento del Budda" (gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 42)