Praticamente fede #1/6


di Stefano Niccoli

"Solo la fede è realmente importante. Non importa quanto forte Nichiren possa pregare per te, se manchi di fede sarà come tentare di accendere il fuoco con un'esca bagnata. Sforzati di raccogliere il potere della fede". ("La strategia del Sutra del Loto", Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pagg. 194-5).

Cosa è la fede? Per noi occidentali di tradizione e cultura giudaico-cristiana, fede significa "credere con assoluta convinzione nella verità e nella giustezza di un assunto" (G. Devoto - G.C. Oli, Dizionario della lingua italiana, ed. Le Monnier). Il Concilio Vaticano 1 la definiva come la virtù teologale del cristiano per la quale "con l'aiuto della grazia di Dio, egli crede essere vere le cose da Dio rivelate non a causa della verità intrinseca delle cose stesse esaminata alla luce della ragione naturale, ma per l'autorità del Dio rivelante che non può nè ingannarsi nè ingannare". La fede è un dono.

Le cose cambiano quando ci chiediamo cosa questa parola significhi nel Buddismo, dove non esiste alcun essere superiore, ma una Legge, la Legge di causa ed effetto, che Nichiren Daishonin ci insegna essere Nam-myoho-renge-kio. La Legge c'è, esiste, agisce sempre e comunque, soggiace a tutti i fenomeni, imparziale ed eterna. Nessuno trova crudele la legge di gravità perchè un prezioso vaso cinese si è frantumato al suolo. Non c'è altro da fare che prenderne atto e adottare le opportune contromisure; per limitare i pericoli, certo, ma ancora di più per sfruttarla a proprio vantaggio: conoscendola a fondo, si potranno calcolare le strutture di una casa perchè sia solida o disegnare il profilo delle ali di un aeroplano perchè siano in grado di farlo levare in volo. Con lo stesso atteggiamento positivo andrebbe affrontata la Legge della vita. (continua)
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