Il leone

Riusciva a stento trattenere le lacrime. Tremava, oppresso dalla preoccupazione. Improvvisamente rammentò una frase sentita una volta: "Il leone non cerca mai un compagno".

Capì allora che l'acuto senso di solitudine che ultimamente lo aveva spesso tormentato, era il frutto di un inconsapevole desiderio di avere dei compagni. La sua volontà era dunque così debole? Il leone non si appoggia a nessuno - si disse - se lo facesse non sarebbe più il re degli animali.

Il leone non si sente solo, non cerca compagni; sono gli altri a seguirlo. Kosen-rufu era il compito di un leone. Se egli fosse stato davvero un leone, pensò, non gli sarebbero mai mancati i seguaci, sarebbero stati loro a cercarlo e a seguirlo con gioia.

Lui era veramente un leone? Era o no un vero seguace dei Bodhisattva della Terra?

"Devo essere un leone. Un leone! Non voglio essere nessun'altra bestia comune".

Schiller disse una volta che veramente coraggioso è colui che è forte quando si trova da solo.


(Foto di Giulietta)
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Commenti

  1. Condivido una citazione di Sensei che mi ha richiamato alla mente questo post e che ho vissuto: " Le persone che non hanno paura di combattere da sole per le proprie convinzioni ottengono il sostegno di veri e fidati amici". Il Daimoku dei compagni di fede arriva sempre a destinazione. Grazie.

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