La vita di Nichiren Daishonin #6/10

Persecuzione di Tatsunokuchi

Il 10 settembre 1271 Hei-no Saemon convocò il Daishonin il quale ribadì i suoi ammonimenti al governo. Due giorni più tardi fu arrestato come ribelle e, pur destinato ufficialmente all’esilio, fu condotto nottetempo segretamente a Tatsunokuchi per essere decapitato. Lungo la strada si fermò davanti al tempio di Hachiman ed esortò il bodhisattva che nel Sutra del Loto aveva giurato insieme alle altre divinità di proteggerne il devoto, a intervenire in suo favore. Poi mandò a chiamare Shijo Kingo che accorse al suo fianco e lo accompagnò fino al luogo dell’esecuzione deciso a morire insieme al maestro.
Ma, giunti alla spiaggia di Tatsunokuchi, quando già il boia aveva sollevato la sciabola, una sfera brillante attraversò il cielo illuminando vividamente la scena e terrorizzando i soldati. Così l’esecuzione non ebbe luogo. Questa è nota come la persecuzione di Tatsunokuchi (12 settembre 1271).
L’aver accettato con gioia di dare la vita per amore della Legge determinò una grande trasformazione nella vita del Daishonin, che abbandonò la sua identità transitoria per manifestare la sua vera natura di Budda originale. Questo si chiama hosshaku kempon. (continua)
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