Il Sutra del Loto #175

Stiamo lottando per il bene degli esseri viventi

Ecco un altro brano che suggerisce l’atmosfera di sincerità nel dare e nel ricevere che Shakyamuni creava con i suoi discepoli. Non era certamente un rapporto a senso unico: egli non era né arbitrario né dogmatico. È ben raro trovare leader così magnanimi nella società di oggi.
Lo spirito di Shakyamuni che parla della propria morte come di un espediente, può essere riassunto nella sola frase: “per amore degli esseri viventi”. Benché la sua vita fosse di durata incommensurabile, per salvare gli altri egli si servì di espedienti per rivelare la propria dipartita. Non c’è dubbio che questo spirito di compassione penetrasse profondamente nella vita di coloro che erano riuniti dove egli predicava la Legge. A chi accettava con mente aperta e con sincerità lo spirito del maestro, è difficile che Shakyamuni apparisse colpevole di proferire menzogne e falsità. Come abbiamo già visto, tutto ciò che il Budda predica “è vero e non falso”, il che sottolinea la differenza fondamentale tra espedienti e menzogne. La caratteristica che distingue l’espediente è il fatto che esso scaturisce dalla profonda compassione per gli altri e contribuisce a migliorarne la vita. Questo è il punto chiave.
In un discorso sulla leadership nella società, il filosofo tedesco Karl Jaspers dice: «Sia quella democratica che quella tirannica si rivolgono alle persone... quale delle due avrà successo può essere deciso in ogni caso solo dalle persone stesse; la loro decisione riguarda loro stesse». Visti dal di fuori, i leader democratici e i dittatori appaiono simili, in quanto sia gli uni che gli altri si rivolgono alle persone. Pertanto, in ogni singolo caso, sono le persone stesse a determinare se le loro parole sono vere o false. Dipende dalla loro scelta in quale direzione finiranno per andare. L’unico modo, quindi, è che la gente diventi saggia. E un buddista deve dire la verità e non risparmiare la propria vita nel prendere decisioni risolute per il bene della gente (cioè “per amore degli esseri viventi”).
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