Il Sutra del Loto #169

Usare la saggezza del Budda per correggere le distorsioni della società

Go sho shi chu. Fu shis-shin ja. Ken shi ro-yaku. Shiki ko gu ko. Soku-ben buku shi. Byo jin jo yu. Yo shis-shin ja. Ken go bu rai. Sui yak-kangi. Monjin gu-shaku ji byo. Nen yo go yaku. Ni fu ko buku. Sho-i sha ga. Dokke jinnyu. Ship-ponshin ko. O shi ko. Shiki ko yaku. Niifumi.

I figli che non hanno perduto i loro sensi si rendono conto che la benefica medicina è buona sia nel colore che nel profumo. La prendono immediatamente e la loro malattia svanisce. Anche quelli che sono fuori di sé, sono comunque felici di vedere il padre che è tornato e lo pregano di curare la loro malattia. Ma quando viene data loro la medicina, rifiutano di prenderla. Questo perché il veleno è penetrato così profondamente che essi hanno perso il senno. Pensano quindi che la medicina non abbia un buon gusto, nonostante il colore e il profumo raffinati.

Tutti vogliono essere felici e andare d’accordo con gli altri, ma spesso si incappa nella sfortuna a causa di errori di giudizio che derivano dal preoccuparsi di cose poco importanti. Si può litigare o perfino dare inizio ad una guerra per questioni che, considerate obiettivamente, sono proprio insignificanti.
Nichiren Daishonin dice: «I pesci vivono nello stagno e, poiché sono attaccati alla vita, deplorando la sua scarsa profondità, scavano delle buche sul fondo per nascondersi; eppure, ingannati dall’esca, abboccano all’amo. Gli uccelli vivono sugli alberi e, temendo che l’albero sia troppo basso, si appollaiano sul ramo più in alto; eppure, abbagliati dall’esca, si fanno prendere nella rete”. (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 74). Sebbene le persone nei loro cuori cerchino disperatamente la felicità, nei momenti cruciali di fatto si muovono nella direzione opposta. Nel brano i figli malati rappresentano persone dalla vita distorta e sono fuorviate dalla mente, che non sono in grado di giudicare correttamente le cose.
Il Budda usa la luce della saggezza per guidare le vite distorte delle persone nella direzione corretta, verso la felicità. Questa è la lezione che ci insegna la parabola del bravo medico e dei figli malati.
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