Il Sutra del Loto #168

La sofferenza è necessaria per far emergere pienamente il "sapore" della gioia

In ogni epoca, sono le persone comuni che soffrono di più, schiacciate sotto il peso delle costrizioni e delle ingiustizie della società. E le persone più disgraziate sono quelle guidate da capi stupidi.
Gli individui veramente grandi non dimenticano mai che le persone comuni sono il vero tesoro della società. Quando Victor Hugo completò I Miserabili, aggiunse all’opera una breve prefazione in cui scriveva che fino a quando «ignoranza e povertà continueranno ad esistere sulla terra, libri come questo avranno sicuramente un valore».
“Voglio liberare il mondo dall’infelicità” - questa era la dichiarazione accorata del presidente Toda. Toda, che era una guida senza pari, avanzò sempre al fianco della gente comune.
Spiegando questo brano del capitolo Rivelazione, con il suo caratteristico umorismo, una volta egli osservò: «Noi siamo venuti in questo mondo di saha per goderci la vita, e senza un pizzico di sofferenza non potremmo gustare pienamente il sapore della gioia. Ma la verità è che il mondo, ben lungi dall’essere un luogo di divertimento, è in realtà pieno di dolore».
Chi lo ascoltava apprendeva che fintanto che le persone posseggono la “medicina estremamente benefica” della Legge mistica, possono attraversare i mari in tempesta della società e stabilire una condizione vitale di profonda calma. Parole di così ampio respiro da parte di una vera guida spirituale devono aver portato luce nei cuori di quelle persone, che vivevano nel caos del dopo guerra.
Questo è il modo di comportarsi di un vero responsabile. Incurante della propria stanchezza, il presidente Toda, ogni volta che incontrava membri sofferenti o avviliti, dava tutto se stesso per incoraggiarli. Con lo stesso spirito e con immensa forza vitale, i membri della SGI abbracciano calorosamente coloro che lottano o che sono malati.
Nichiren Dashonin osserva che, anche distruggendo le immagini o i templi del Budda, sarebbe impossibile distruggere il Budda stesso. Non si può distruggere lo spirito di qualcuno dall’esterno. Finché vi regnerà un’armoniosa unità, il mondo della Legge mistica sarà assolutamente indistruttibile. Viviamo in un’epoca in cui i tre veleni sono particolarmente forti, e soffriamo come i figli della parabola a causa del veleno che abbiamo bevuto. Se l’epoca attuale è giunta ad un punto morto, è dovuto al fatto che le persone hanno dimenticato la necessità di una rivoluzione interiore. Questa è la lezione che dobbiamo imparare dal ventesimo secolo. In ogni campo, le persone cercano una filosofia che rimuova il “veleno” dal cuore, tutta l’umanità ha sete della “medicina estremamente benefica” della Legge mistica.
Nichiren Daishonin afferma che i suoi discepoli che praticano la Legge mistica sono “i possessori originali di questa medicina estremamente benefica”(Gosho Zenshu, pag. 755). La nostra pratica della compassione, per alleviare le sofferenze degli altri e dare loro gioia, aprirà sicuramente la strada alla rinascita del cuore e dell’umanesimo nel ventunesimo secolo.

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