Il Sutra del Loto #166

L'Umanità ha sete della "Medicina estremamente benefica" della Legge Mistica

Bu ken shi to. Kuno nyo ze. E sho kyobo. Gu ko yaku-so. Shiki ko mimi.
Kai shitsu gu-soku. Toshi wago. Yo shi ryo buku. Ni sa ze gon. Shi dai ro-yaku. Shiki ko mimi. Kai shitsu gu-soku. Nyoto ka buku. Soku jo kuno. Mu bu shugen.

Il padre, udendo una simile sofferenza, effettua varie prescrizioni. Raccogliendo squisite erbe medicinali che sono perfette nel colore, nel profumo e nel sapore, le macina, le setaccia e le mescola insieme. Dando una dose di esse ai suoi figli egli dice loro: «Questa medicina estremamente benefica è perfetta nel colore, nel profumo e nel sapore. Prendetela e sarete velocemente sollevati dalle vostre sofferenze e liberati da tutti i dolori».

Il severo amore paterno di Nichiren Daishonin

Questo brano descrive la scena in cui il bravo medico, vedendo i figli soffrire per il veleno bevuto, offre loro la medicina che lui stesso ha preparato. Esiste genitore che, vedendo soffrire i propri figli, non farebbe di tutto per alleviare il loro dolore? L’immagine che ci sovviene è quella di un padre che si affanna a pestare nel mortaio le erbe medicinali per preparare rapidamente la cura, dicendo: «Chissà come state male. Resistete ancora un momento, vi darò una medicina». Allo stesso modo il Budda condivide le sofferenze di tutti.
La vera compassione consiste nell’alleviare il dolore della gente e dare gioia; non si tratta di semplice pietà. Il Budda si preoccupa e lotta insieme alle persone finché ha davvero eliminato la loro sofferenza e trasmesso pace e felicità.
Nel terzo capitolo del Sutra del Loto, Shakyamuni afferma: «Io sono il padre di tutti gli esseri viventi e li solleverò dalle loro sofferenze per dare loro la gioia dell’incommensurabile e illimitata saggezza del Budda».
La compassione di Shakyamuni è come l’amore di una madre misericordiosa che sostiene incondizionatamente chi soffre. Allo stesso tempo è anche l’amore severo di un padre misericordioso che combatte fino in fondo per eliminare alla radice quelle sofferenze ed insegnare la vera pace e sicurezza.
Il Sutra del Loto rivela “il severo amore paterno” del Budda. Gli insegnamenti precedenti mostrano solo qualche sporadico accenno dell’aspetto di “amore materno” della compassione del Budda. Il Gran Maestro Dengyo dice: «Gli insegnamenti precedenti al Sutra del Loto predicano solo amore. Essi contengono una parte dell’insegnamento relativo all’aspetto materno del Budda, ma mancano dell’ insegnamento della severità». È essenziale tenere presente che le cause fondamentali della sofferenza non possono essere eliminate soltanto con il “compassionevole amore materno”.
Il Budda può salvare tutte le persone, dalla prima all’ ultima, perché possiede le virtù sia del padre severo che della madre compassionevole.
Ciò è ancor più vero adesso, nell’Ultimo giorno della Legge, epoca molto più impura di quella di Shakyamuni. Oggi i tre veleni di avidità, collera e stupidità sono radicati molto più profondamente nella vita delle persone, e non è affatto facile rimuovere questo tipo di cause di sofferenza. Perciò, come “padre severo dell’Ultimo giorno della Legge”, Nichiren Daishonin intraprese dialoghi risoluti con le persone per toccarle nel profondo della loro vita.
Josei Toda spiegava: «Questo insegnamento di Nam-myoho-renge-kyo è l’amore di un padre severo: nel Buddismo ricompensa e punizione sono molto rigorose. Dato che non si tratta solo di amore materno, a seconda dei casi a volte ci sarà il rimprovero e a volte l’incoraggiamento affettuoso, sempre con lo scopo di condurre rapidamente le persone alla felicità. Questo è l’amore paterno».
“Padre severo” e “madre compassionevole” sono naturalmente metafore che indicano le virtù del Budda, e non affermazioni assolute riguardo ai ruoli del padre e della madre nella famiglia. In molti casi, infatti, la madre è più forte del padre.
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